Laboratori del Gran Sasso – Gestione emergenze: lavoratori in agitazione

COMUNICATO STAMPA

Gestione delle emergenze dei laboratori del Gran Sasso: Lavoratori in stato di Agitazione. Quanto vale il controllo delle situazioni di emergenza dei laboratori?

In data 14/10/2021 la scrivente O.S. ha proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori impegnati nel servizio di controllo continuativo degli impianti tecnologici , di primo intervento antincendio e di gestione delle situazioni di emergenza dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’INFN siti in Assergi (AQ). L’azienda appaltatrice, infatti, nonostante i tentativi da parte di sindacale di risolvere le numerose criticità in forma bonaria, ha imposto unilateralmente istituti normativi peggiorativi rispetto al CCNL applicato, obbligando i lavoratori a sottoscrivere dei contratti con clausole che giudichiamo vessatorie e contenenti condizioni capestro e integralmente contestati dalla scrivente. A questo si aggiungono negli ultimi giorni, anche tentativi di costringere i lavoratori alla reperibilità, attraverso provvedimenti disciplinari e pretendendo che i lavoratori mettano a disposizione i propri telefoni al di fuori dell’orario di lavoro. Tutto ciò, ripetiamo, senza che ci sia stato alcun accordo sulla reperibilità e senza che ci sia alcuna regola stabilita.

l’11 maggio 2021 la SMS spa è subentrata nella gestione del servizio di controllo continuativo degli impianti tecnologici, di primo intervento antincendio e di gestione delle situazioni di emergenza dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’INFN siti in Assergi (AQ).Fin dall’inizio è stato chiaro, sia all’azienda aggiudicataria che alla scrivente O.S., che il CCNL indicato (Antincendio Anisa/Confsal), in fase di gara dalla stazione appaltante come applicabile ai lavoratori, fosse erroneo in quanto, pur indicando un settore merceologicamente vicino a quello oggetto della commessa, non risultava comunque tra quelli stipulati “da associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale” così come previsto dall’art. 51 D.Lgs 81/2015 richiamato dall’art.50 D.Lgs. 50/2016 (Codice degli appalti pubblici).

Ben prima del cambio di appalto, nel gennaio 2020, le parti si erano incontrate e, su richiesta dell’azienda, avevano sottoscritto un’ipotesi di accordo che prevedeva, alla condizione che fossero preservati i livelli retributivi complessivi e convenendo sulla inapplicabilità del CCNL Antincendio Anisa/Confsal, per i motivi su menzionati, l’applicabilità del CCNL Servizi Fiduciari ANIVP, ASSVIGILANZA, UNIV, Filcams Cgil, Fisascat Cisl.

Tale ipotesi di accordo non è stata mai ratificata dall’assemblea dei lavoratori perché, nelle more dell’effettivo subentro, avvenuto poi effettivamente nel maggio del 2021, è emerso che il CCNL Guardie ai Fuochi, sottoscritto dalla ANGAF, Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti era stato sottoscritto in data 13/02/2020 e risultava essere riferito ad un settore ben più vicino all’oggetto dell’appalto.

In sede di cambio di appalto, la Filcams chiese l’applicazione di tale CCNL ANGAF e comunque, in ogni caso, il mantenimento dei livelli retributivi complessivi dei lavoratori, tenendo anche conto che:

  1. la stazione appaltante aveva effettuato una stima dei costi della manodopera. Su questa stima si era basato l’importo posto a base di gara, tenendo conto anche delle “attuali condizioni retributive e della specificità dell’appalto (luogo di esecuzione, turni, specializzazioni richieste).” , non si limitandosi pertanto a traslare le semplici risultanze delle tabelle ministeriali riferibili al CCNL Antincendio Anisa/Confsal, come si evince dall’Allegato “A”. Si è evidentemente riconosciuto in questo modo, e ciò è stato ben condiviso dalla SMS spa, l’elevatissimo contenuto professionale dei lavoratori impegnati. Professionalità ed esperienza che sono anche condizioni necessarie all’espletamento del servizio e requisiti essenziali per poter addirittura partecipare alla gara di appalto stessa.
  2. – il CCNL ANGAF richiamato prevede dei livelli retributivi complessivi e normativi che sono sovrapponibili a quelli raggiunti dai lavoratori fino alla fine del precedente affidamento;

L’azienda invece, in quella fase, ha sottoposto dei contratti individuali ai lavoratori che, non solo non garantiscono i livelli retributivi precedenti (la riduzione stimata dalla scrivente supera il 20% del precedente trattamento economico complessivo) ma contengono clausole palesemente vessatorie e finanche capestro (forfetizzando il ricorso al lavoro supplementare/straordinario, includendo ogni genere di maggiorazione comunque prevista oltre a una generica richiesta di reperibilità non normata e non oggetto di contrattazione collettiva) e che sono in evidente deroga e peggiorative del CCNL Vigilanza Privata Sez. Servizi Fiduciari applicato tanto dal punto di vista dei trattamenti economici complessivi che di quelli normativi.

Molte di queste materie sono di esclusiva competenza della contrattazione di secondo livello e, naturalmente, non possono essere inserite forzosamente nei contratti di lavoro individuali, essendo peggiorative e derogative rispetto a quanto previsto dalla contrattazione collettiva nazionale.

Tutto ciò, nonostante l’attuale gara sia stata aggiudicata, a parità di servizio richiesto e per la medesima durata, per la somma di 2022739.19 € contro i 1694429.98 € della precedente aggiudicazione con una differenza nella misura di 328309.21 € (+19.37%).

Volendo essere più espliciti, la stazione appaltante si sobbarca una spesa del 19.37% più alta rispetto alla precedente aggiudicazione, riconoscendo correttamente l’importanza del lavoro prestato, la responsabilità in capo ai lavoratori addetti a tutte le più delicate operazioni di controllo e di intervento in emergenza in un sito

sottoposto alla direttiva “Seveso”. In cambio di questo apprezzabile sforzo economico, attraverso cui la stazione appaltante ha riconosciuto la qualità e il valore del servizio oggetto della commessa, i lavoratori hanno avuto una regressione nell’ordine del 20% sulle retribuzioni e sui contributi previdenziali, oltre a tutti gli altri danni dal punto di vista normativo.

Ci chiediamo se questa azienda possa e in quale misura essere più profittevole della precedente, a diretto nocumento dei lavoratori e della qualità del servizio prestato, e se questo fosse accertato, possa ciò essere accettabile dalla Committenza.

I lavoratori furono costretti, nelle fasi concitate del cambio di appalto e con la prospettazione del rischio della perdita del posto di lavoro, a firmare tali contratti individuali, pur sottoscrivendoli con esplicita riserva dell’esito della vertenza in corso.

A partire dal giugno 2021, nella speranza di poter addivenire ad una soluzione alla insorta vertenza, la SMS spa e la Filcams Cgil hanno avuto una serie di contatti e di incontri finalizzati ad un adeguamento retributivo per poter colmare il divario che evidentemente si era creato con la sottoscrizione di tali contratti individuali tanto penalizzanti.

Il 28/07/2021, nella sede di Confindustria – L’Aquila, si è tenuto un incontro in sede sindacale, durante il quale le parti hanno ribadito i comuni propositi rispetto all’adeguamento dei livelli retributivi a quelli precedentemente percepiti dai lavoratori e, a questo scopo, la SMS spa si è impegnata a stilare una bozza di Contratto Collettivo Aziendale, il quale avrebbe dovuto contenere una serie di elementi riferiti agli istituti retributivi e normativi, che tenessero conto dell’altissima professionalità dei lavoratori (tecnici specializzati, formati e con esperienza anche pluriventennale), delle condizioni di lavoro (a turni, nel sottosuolo, con l’utilizzo continuo di luce artificiale e ventilazione forzata), delle numerosissime mansioni che vengono loro richieste e delle notevoli responsabilità che gli stessi quotidianamente assumono rispetto alla gestione degli impianti, del servizio antincendio e della gestione delle emergenze di qualsiasi natura.

Le parti, in quella sede, concordarono che l’azienda avrebbe prodotto una bozza di Contratto Aziendale entro il mese di Agosto 2021.

Successivamente, la Filcams Cgil ha comicato alla SMS spa una piattaforma rivendicativa, esplicitando i livelli retributivi precedenti che avrebbero potuto aiutare nella redazione del Contratto Aziendale ipotizzato.

Nonostante numerosi solleciti, non avendo ricevuto riscontro alcuno, la scrivente ha richiesto un incontro che si è tenuto in data 11/10/2021 presso la sede di Confindustria di L’Aquila e con l’attiva partecipazione della rappresentanza datoriale.

In quella sede, dopo ampia discussione, la SMS spa non ha prodotto alcuna proposta rispetto al Contratto Aziendale, nonostante i precedenti impegni e si è detta distante dalle rivendicazioni sindacali, di natura retributiva e normativa (in particolare sull’istituto della reperibilità).

Il servizio che svolgono i lavoratori è fondamentale e delicatissimo, tanto più in questi giorni in cui è in corso lo smantellamento dell’esperimento “Borexino”. Non si può giocare con le professionalità degli addetti, con la serietà del lavoro che svolgono da anni. Non accettiamo le logiche del dumping contrattuale e agiremo in ogni sede per difendere i diritti di chi, ogni giorno, lavora per la sicurezza di tutti.

L’Aquila, lì 19 ottobre 2021

Filcams Cgil L’Aquila – Luigi Antonetti e Andrea Frasca

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