La solidarietà delle associazioni a Sadio Camara, il giovane senegalese accoltellato a Sulmona

Sadio Camara

Riceviamo e pubblichiamo due comunicati di reti di associazioni che esprimono la loro solidarietà con il giovane senegalese Sadio Samara, aggredito e accoltellato a Sulmona.

COMUNICATO STAMPA (L’assemblea cittadina di Sulmona)

SADIO NON SEI SOLO!

Dopo la violenta aggressione a Sadio Camara un centinaio di persone si sono viste in una assemblea fiume a Sulmona per delineare azioni future di solidarietà. Sembra chiara la matrice razzista dell’episodio

Valle Peligna (AQ), 04.08.2019 – Martedì 30 Luglio un ragazzo di 27 anni è stato accoltellato alla gola mentre si recava a svolgere il servizio civile. Lungo una delle strade secondarie che collegano Pettorano sul Gizio a Sulmona sarebbe stato avvicinato da due persone le quali lo avrebbero insultato e accoltellato. “Ti insegniamo noi a campare” gli avrebbero detto prima di colpirlo; lo avrebbero poi caricato in auto e gettato in un fosso. Sadio Camara è vivo per miracolo ed è ricoverato all’ospedale civile di Pescara.

Sadio è un ragazzo molto conosciuto a Sulmona. È arrivato in Valle Peligna nel Gennaio del 2018, è laureato in filosofia ed è originario del Sud del Senegal, dove era un attivista politico ed ha combattuto per i diritti dei giovani e per far arrivare acqua ed elettricità nelle aree più remote del Paese. Appena arrivato nel centro di accoglienza di Pettorano, ha subito cercato di mettersi in contatto con le realtà che si occupano di volontariato e diritti dei migranti. Così è entrato a far parte della onlus Ubuntu della quale è uno dei membri attivi.

Come ha dichiarato il Sindaco di Pettorano sul Gizio, “L’aggressione a Sadio è un gesto di una crudeltà unica che non trova precedenti nella storia moderna del nostro paese. Un gesto reso ancora più grave se scaturito dall’odio razziale nei confronti di questi ragazzi”.

Ieri 3 agosto a Sulmona si è riunita un’assemblea di cittadini cui hanno preso parte anche organizzazioni sociali e politiche, per denunciare il silenzio assordante in città sulla vicenda. È bene invece tenere i riflettori accesi in modo che sia fatta piena luce su questo inquietante episodio d’inaudita violenza. L’Assemblea promuoverà oggi in piazza XX settembre a partire dalle ore 18 un volantinaggio informativo e di solidarietà a Sadio. Sono state decise anche azioni concrete di sostegno e vicinanza al ragazzo durante e dopo il suo ricovero in ospedale. Ci saranno ulteriori azioni di mobilitazione per ribadire a gran voce: “Sadio non sei solo!”.

L’assemblea cittadina,a cui hanno aderito:

Associazione Ubuntu Onlus, Collettivo AltreMenti Valle Peligna, Collettivo Studentesco Sulmona, Centro Studi e Ricerche Carlo Tresca, Associazione QualeTerra – Bottega del Commercio Equo e Solidale Sulmona, Associazione Movimento Zoè, Associazione SulmonaCinema, Associazione Culturale Majamé – Musica Teatro Danza, Associazione di Promozione Sociale Gentia, Brigate di Solidarietà Attiva Abruzzo, Abruzzo Social Forum, USB Abruzzo, Partito della Rifondazione Comunista Abruzzo, CGIL Provincia de L’Aquila, Circolo PD Pratola Peligna, ANPI Valle Peligna, Sinistra Italiana – Circolo di Sulmona, Cooperativa di Comunità “La Mosca Bianca” – Corfinio, Potere al Popolo Abruzzo, Circolo PD Sulmona, Associazione Orsa Pro Natura Peligna, Associazione La Diosa, Presidio Libera Sulmona, Libera Abruzzo, Arci Abruzzo e Molise.

COMUNICATO STAMPA (La Rete Oltre il Ponte)

Solidarietà a Sadio Camara giovane senegalese accoltellato .
La Rete Oltre il Ponte, coordinamento di persone ed associazioni che si batte ogni giorno contro razzismo e discriminazione, esprime vicinanza e solidarietà al giovane senegalese Sadio Camara, vivo per miracolo, dopo esser stato aggredito, picchiato, accoltellato alla gola e poi buttato in un fosso la sera del 30 luglio scorso a Pettorano sul Gizio (L’Aquila) ed augurandogli una buona guarigione, esprime vicinanza alla comunità che lo ospita.Facciamo appello a tutti coloro che hanno a cuore la pace, la democrazia e l’affermazione dei diritti ad insistere nel fare chiarezza sui casi ormai troppo frequenti di aggressioni e vessazioni verso i nostri fratelli, provenienti da altri paesi o che già vivono stabilmente in Italia, e ribadiamo come il clima di odio e violenza sia spesso tristemente istigato dalle istituzioni le quali sarebbero invece chiamate a garantire una pacifica, giusta e civile convivenza.Perciò la Rete Oltre il ponte sosterrà le mobilitazioni che, a partire dalle realtà sociali e sindacali della Valle Peligna, si stanno organizzando nella nostra regione.

La Rete Oltre il Ponte

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