Israele bombarda sedi di Onu, stampa internazionale, ospedali e Mezzaluna rossa

Sale a 1038 morti e 4900 feriti il bilancio delle vittime dell’attacco israeliano a Gaza. Altissimo il numero dei civili palestinesi colpiti, oltre il 30% delle vittime sono bambini.
Questa notte 16 morti nei bombardamenti israeliani su Rafah, Khan Yunis e Gaza City, colpita anche una maschea. 14 i razzi lanciati su Israele, nessuna vittima.
Oggi riunione di emergenza a New York dell’Assemblea dell’Onu. Il Venezuela, dopo aver espulso nei giorni scorsi l’ambasciatore di Israele, ha annunciato l’interruzione delle relazioni diplomatiche
Questa mattina la nave greca diretta su Gaza, carica di di aiuti umanitari, giornalisti, parlamentari e pacifisti europei e statunitensi è stata bloccata dalla marina israeliana: proteste ufficiali della Grecia.
Mentre si susseguono caotiche e senza risultato le iniziative per arrivare a una tregua, i carri armati israeliani entrano nei quartieri palestinesi: diverse fonti parlano di attacchi sui civili in fuga che issano la bandiera bianca.
A Gaza City gli israeliani bombardano con proiettili al fosforo bianco la sede dell’Onu, il palazzo che ospita le tv straniere (compresa la Reuters), la sede della Mezzaluna rossa e l’ospedale: morti e feriti tra gli addetti, attività bloccate e numerose proteste internazionali. Il Vaticano accusa Israele: “A Gaza violati i diritti fondamentali della popolazione”.

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