Infiltrazioni criminali – Tranquilli: “L’Aquila ha gli anticorpi”. Parola di questore

A rassicurare che il capoluogo della regione Abruzzo ha gli anticorpi contro le infiltrazioni criminali è Gennaro Capoluongo, questore dell’Aquila.

Il questore – In una sua dichiarazione rilasciata all’agenzia LaPresse – esordisce ricordando che la regola per cui dove ci sono i soldi ci “possono” essere interessi della criminalità è sempre valida. Tuttavia, sottolinea subito che lui a L’Aquila ha trovato dei meccanismi molto ben collaudati (contro le infiltrazioni, presumiamo sottintenda il questore). Queste le parole di Capoluongo:

I finanziamenti all’Aquila sono arrivati, dopo il terremoto, in maniera ingente. Sono stati presi dei dispositivi, potremmo dire, di sicurezza e di prevenzione soprattutto con la costituzione di Tavoli, presso la Prefettura, con la valutazione anche delle imprese che venivano a lavorare qui all’Aquila e quindi dell’utilizzo di questi fondi che hanno saputo intercettare in maniera preventiva questi, se possiamo definirli, tentavi d’infiltrazione o quanto meno tentativi di procedere ad investire nel campo della edilizia, sia civile che pubblica, ripeto hanno intercettato quelle società in odore di mafia o di vicinanza alle associazioni delinquenziali e hanno saputo, come dire, epurare questo processo da questi elementi che potevano creare delle criticità.

È chiaro che se arrivano i soldi ci potrebbe essere, il condizionale è d’obbligo, un interesse della criminalità, ma ripeto i meccanismi messi in campo sono sicuramente di eccellenza, molto efficaci e hanno consentito di tenere pulita questa area.

Certo è che la pandemia da questo punto di vista non aiuta. La depressione del mercato finanziario, la criticità in cui si vanno a trovare delle attività commerciali, industriali, imprenditoriali potrebbe suscitare l’interesse di soggetti che voglio intromettersi nel tessuto del tessuto sociale.

Ribadisco, i meccanismi che già vi sono assolutamente efficienti e devo dire hanno dimostrato di essere efficaci. Continueremo in questa opera, saremo molto attenti e soprattutto cercheremo di capire quei segnali di allarme che ci possono venire da alcuni indicatori che ovviamente fanno parte della nostra esperienza“.

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