Incidente mortale ad Ateleta – Arresti domiciliari per il pirata della strada risultato positivo ai cannabinoidi

Dopo lo scontro l'uomo alla guida dell'auto è scappato a piedi lasciando il veicolo danneggiato sul posto del sinistro. In mattinata, il ricercato è stato trovato nella sua abitazione dove, dopo la fuga tra le campagne, si è nascosto in preda al panico e stremato.

È agli arresti domiciliari il 52enne di Ateleta, risultato positivo alla cannabis, scappato dopo essere rimasto coinvolto in un incidente mortale in cui è morta una ragazza, fermato dai carabinieri della compagnia di Castel di Sangro, guidati dal capitano Fabio Castagna.

L’auto dell’uomo, ad alta velocità, è finita contro una moto su cui viaggiava, regolarmente, una coppia di turisti sopresi alle spalle dall’Alfa Romeo 147 del 52enne. I giovani sono stati trascinati per centinaia di metri sull’asfalto della statale 652 ad Ateleta, al confine tra Abruzzo e Molise. Nell’incidente stradale ha perso la vita una 26enne di Napoli, Floriana Carannante. Alla guida della moto, con la ragazza, c’era un 32enne rimasto ferito gravemente, ma non in pericolo di vita, ricoverato all’ospedale San Salvatore dell’Aquila con 30 giorni di prognosi.

La Procura della Repubblica del Tribunale di Sulmona, in provincia dell’Aquila, ha aperto un fascicolo d’inchiesta sull’incidente mortale avvenuto all’altezza di un distributore di carburante, sulla strada per San Pietro Avellana, comune della provincia di Isernia. Dopo lo scontro l’uomo alla guida dell’auto è scappato a piedi lasciando il veicolo danneggiato sul posto del sinistro. In mattinata, il ricercato è stato trovato nella sua abitazione dove, dopo la fuga tra le campagne, si è nascosto in preda al panico e stremato.

Gli investigatori dell’Arma, sulla base degli elementi di prova raccolti nel corso delle indagini e dai risultati delle analisi sui fluidi biologici che evidenziavano positività ai cannabinoidi, hanno sottoposto il soggetto a fermo di polizia giudiziaria per i reati di omicidio stradale aggravato, perché commesso sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, omissione di soccorso e lesioni personali stradali. Il fascicolo d’inchiesta è affidato al sostituto procuratore di Sulmona, Stefano Iafolla. In attesa della convalida del provvedimento restrittivo il magistrato di turno ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Print Friendly, PDF & Email