Inchiesta Asl Pescara – Sabatino Trotta si è ucciso in carcere

Sabatino Trotta si è ucciso a poche ore dal suo arresto. Il dirigente dell Asl pescarese si è suicidato ieri sera nel carcere di Vasto, dove era detenuto in seguito all’ordinanza di arresto emessa dal Gip di Pescara con l’accusa di aver pilotato una gara d’appalto di oltre 11 milioni di euro.

Trotta è morto malgrado l’intervento della polizia penitenziaria e i medici del 118. La notizia del suicidio è stata confermata da Giuseppina Ruggero, direttrice del carcere di Vasto.

Sabatino Trotta, 55 anni, di Castiglione a Casauria e residente a Spoltore, dirigeva il Dipartimento di Salute Mentale e nel 2019 si era candidato alle elezioni regionali con Fratelli d’Italia. Fondatore della onlus Cosma, è stato anche direttore scientifico dell’associazione Amico medico.

Sabatino Trotta aveva svolto funzioni di pubblico ufficiale nella gara per l’affidamento della gestione di residenze psichiatriche extra ospedaliere, appalto di oltre 11 milioni di euro, finita nel mirino degli inquirenti: secondo la Procura di Pescara la gara sarebbe stata condizionata dal primario, in cambio di regalie varie.

Diverse le persone indagate. Agli arresti con Trotta sono finiti anche una coordinatrice e un rappresentante legale della cooperativa sociale La Rondine, di Lanciano, aderente al Consorzio Cooperative sociali Sgs, che si è aggiudicata la gara pubblica indetta dalla Asl di Pescara per l’affidamento della gestione di residenze psichiatriche extra ospedaliere.

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