Il Volo del Coleottero plana su una importante tappa del suo viaggio: I’ inaugurazione SPAZIO teatro e arti creative

[ Foto di Myriam Fossellini ]

Avezzano – Inaugurato “SPAZIO teatro e arti creative” su progetto de Il volo del coleottero Teatro Musica. Un coraggioso credo nel valore dell’arte

[ Foto di Myriam Fossellini ]

[ Foto di Myriam Fossellini ]

Dal 2012 “Il volo del coleottero” Teatro Musica, dedica il proprio impegno alla formazione e alla produzione artistica, realizza laboratori teatrali, spettacoli musicali, eventi. La forza è tratta dalla considerazione che la cultura artistica possa essere strumento di formula cognitiva della condivisione di valori umani e sociali.

Una emozionata presentazione per illustrare lo spazio, un ringraziamento a chi ha volto condividere questo successo, una piccola performance dei giovani allievi e finalmente riesco a catturare Francesco Sportelli per una intervista.

La strada è fatta di percorsi, i percorsi sono segnalati da tappe. Possiamo dire che con l’inaugurazione di Spazio teatro e arti creative,   il volo del coleottero ha raggiunto una importante tappa?

Possiamo dirlo e siamo contenti di poterlo dire. Dopo questo periodo in cui ripartire è stato necessario, convogliare la creatività, che è rimasta chiusa per troppo tempo, ci ha portato a realizzare un nostro sogno che vogliamo condividere con gli altri. Questo ciò che crediamo sia Spazio. Abbiamo immaginato che si possa riempire di arte, di cultura e di progetti sociali. Vorremmo fondere queste realtà che sono soluzioni per poter lavorare sulle persone, perché è  quello che noi crediamo sia il teatro:  uno strumento per poter portare fuori ciò che si ha dentro per poi confrontarsi con gli altri scoprendo magari che, grazie proprio alle regole implicite del teatro ma anche della socialità, si possa arrivare a costruire l’uomo, la persona e poi dopo il personaggio, che comunque deve raccontare qualche cosa di valido altrimenti non avrebbe neanche senso la sua esistenza.”.

Volo del coleottero non tende la mano solo ai più giovani ma coinvolge anche gli adulti nella magia del teatro?

“Sì,  i nostri percorsi laboratoriali e teatrali sono frequentati anche dagli adulti. Siamo partiti con i bambini delle scuole primarie fino alle secondarie, ma già da circa 4 anni accogliamo gli adulti. Quest’anno speriamo di poter dare una specifica maggiore a quella che è una formazione in un ambiente che consente anche  la sperimentazione e, soprattutto, la voglia di mettersi in gioco in maniera libera e creativa. Questo Spazio deve essere questo, un contenitore di creatività e di libertà.”

Lo Spazio che non ha solo funzione di laboratorio teatrale ma che può accogliere eventi culturale come le presentazioni di libri?

Sì, la modularità è alla base di questo spazio. Essere versatile dal punto di vista della creazione degli ambienti e dal punto di vista anche strumentale. E’ un passo necessario. E’ un passo a 360 gradi di attenzione alla persona. La persona ha mille modi per esprimersi e noi cerchiamo, nel limite del nostro possibile, di trovare tutte le forme per poterlo fare esternare. Quindi, ben venga il teatro che ha una sua matrice di base, ben venga anche la musica che ci aiuta a nutrirci, noi abbiamo queste due matrici teatrali e musicali che ci accompagnano da sempre, ma non solo, adesso cerchiamo di incarnare anche quello che è un senso sociale e culturale dal punto di vista delle presentazioni dei libri, ma anche dei workshop, ma anche di confronto tavoli e dibatti, tutto ciò che può avere un senso nella costruzione della persona.”

Suddivisa la forza e l’impegno di Francesco Sportelli  nel Volo del Coleottero?

Certo, con la mia partner artistica e personale, insieme mettiamo le nostre due personalità a servizio di questo progetto. Con Alessia Tabacco abbiamo creato un qualcosa che con questa realizzazione di Spazio si è manifestata. Abbiamo avuto una nostra visione di quello che potrebbe essere il nostro lavoro a servizio degli altri,  perché davvero crediamo che sia un modo valido quello di potersi confrontare grazie agli strumenti artistici. Abbiamo avuto la fortuna di incontrarci,  e questo incontro non lasciamo che sia solo la nostra fortuna, speriamo di poterla condividere anche con gli altri.”   

Intervenuto per porgere il saluto dell’Amministrazione comunale l’assessore Pierluigi di Stefano

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