Gabrielli intima a Piccone: dieci giorni per restituire i soldi

 prefetto-gabrielli-left.jpg

Franco Gabrielli, Capo della Protezione civile, chiede a brutto muso a Filippo Piccone, sindaco di Celano, la restituzione dei soldi dei Map mai realizzati.
Con la nota n. 14504 del 12 aprile 2012, inviata al Comune di Celano, il Capodipartimento richiede l’immediata restituzione della somma di 1.324.044,33 euro.

La nota di Gabrielli si conclude con una secca intimazione: “decorso inutilmente il termine di 10 giorni, lo scrivente si vedrà costretto ad intraprendere le necessarie azioni legali per il recupero della suddetta somma“.
I soldi contesi sono quelli relativi ai 148 Map mai realizzati a Celano. Sulla  vicenda il 4 aprile scorso, nella sede del presidio di Paganica, l’associazione Libera ha tenuto una conferenza stampa sulle anticipazioni del nuovo dossier “Mafie a km zero” in cui, con il supporto di documenti, sono stati messi a nudo tutti gli aspetti poco chiari della intricata questione: dossier che consigliamo di leggere.

La nota di Franco Gabrielli mette la parola fine a una querelle – quella sulla restituzione dei soldi – che si trascina da oltre due anni. Ma fa emergere anche un altro problema: con essa si perdono le tracce di una somma pari a ben 131.555,67 euro.

Per capirci qualche cosa di più, proviamo a seguire la pista dei soldi.
E’ l’allora vicecommissario delegato De Bernardinis che via fax avverte, Il 2 agosto 2009, il comune di Celano che le procedure per il finanziamento sono state avviate e chiede anche di indicare un tecnico comunale.
Quattro giorni dopo, il 6 agosto, la Protezione civile comunica che: “…a favore di codesto Comune Celano lo scrivente Dipartimento ha dato corso all’erogazione della somma di euro 2.175.600 per la realizzazione delle opere di urbanizzazione necessarie alla collocazione dei moduli abitativi provvisori.
A settembre, con l’intervento dell’allora prefetto Gabrielli, il progetto salta e i 148 Map celanesi non vengono più realizzati. I soldi per le opere di urbanizzazione, però, sono già arrivati nelle casse comunali.

Il 25 novembre 2009 arriva al comune di Celano una nota della Presidenza del consiglio dei ministri (prot. n. 0070750) avente ad oggetto: Ripristino strutturale immobili ERP nel comune di Celano – Richiesta fondi.
Con questa nota la protezione civile accoglie la richiesta di utilizzare 720mila euro per lavori di ripristino di 30 alloggi popolari, ma aggiunge: “contestualmente alla restituzione a questa Struttura commissariale del restante importo pari a 1.455.600 euro.”
Il 28 maggio 2010, questa cifra viene confermata anche in una delibera del comune di Celano avente ad oggetto: “Esame e approvazione del rendiconto gestione anno 2009“. In questa delibera si legge infatti: “(…) la somma pari a euro 1.455.600 riguarda il trasferimento dello stato, relativo le opere di urbanizzazione per moduli abitativi, ai quali l’amministrazione comunale non ha inteso dar corso…”.
La cifra di 1.455.600 euro è quindi confermata sia nella nota della Protezione civile del novembre 2009 che nella delibera del maggio 2010 sul rendiconto di gestione del Comune di Celano.
Nella nota di Gabrielli del 12 aprile scorso, invece, questa cifra scende a 1.324.044,33 euro. Come è facile verificare, mancano all’appello ben 131.555,67 euro.

Dai documenti finora disponibili ancora non è chiaro come questi soldi sono stati spesi: dal Comune di Celano, qualcuno può chiarire questo nuovo mistero?

Angelo Venti

 Sullo stesso argomento:

Libera, conferenza stampa – Il video di abruzzoweb

Libera, conferenza stampa – Il video di Tv uno

Per scaricare il dossier di Libera CLICCA QUI

Commenti su Facebook
Print Friendly, PDF & Email