Estremismo neofascista – Donna avezzanese nel mirino dell’antiterrorismo

“Operazione Nobis” - Al vertice del movimento "Ultima Legione" vi sarebbe una donna avezzanese, da poco eletta segretaria nazionale della formazione estremista nera. Nel corso della perquisizione dell’abitazione della donna, sarebbe stata sequestrata una lista con i nomi di numerosi neo adepti, in attesa di reclutamento

Perquisita ad Avezzano l’abitazione di una donna, M. R. P., ritenuta al vertice dell’organizzazione: la donna avezzanese sarebbe stata eletta da poco segretario nazionale del movimento di estrema destra. Nel corso della perquisizione, pare siano stati sequestrati elenchi con i nomi di simpatizzanti in attesa di essere reclutati tra le fila della “Ultima Legione”.

Sono 25 i decreti di perquisizione eseguiti complessivamente dalla Digos in 18 province italiane, nei confronti di appartenenti al movimento politico “Ultima Legione“. Interessate dalle operazioni le città di L’Aquila, Milano, Como, Chieti, Verona, La Spezia, Genova, Pescara, Terni, Macerata, Piacenza, Modena, Vicenza, Lecce, Fermo, Roma, Cosenza, Venezia. E, stando a diverse voci in attesa di conferma ufficiale, anche Avezzano.

Per gli inquirenti, si tratterebbe di un gruppo con un “Elevato grado di fanatismo violento, intriso di xenofobia e nostalgie filonaziste, che talvolta sfociano in non meglio precisate progettualità delittuose e di eversione dell’ordine democratico, nonché nell’aperta esaltazione di recenti stragi di matrice suprematista“.

Nel corso delle varie perquisizioni, oltre a un copioso materiale di propaganda, le forze dell’ordine hanno sequestrato anche pistole, fucili, coltelli, machete, tirapugni e numerosi cimeli storici classici della cultura e dell’armamentario ideologico dei gruppi neofascisti e dei nostalgici di Mussolini e della Repubblica di Salò.

Le indagini hanno preso avvio nel 2019 su alcuni sodali residenti nella Regione Abruzzo e si sono poi sviluppate riguardo alle condotte tenute anche da altri soggetti, accusati di essere partecipi della medesima organizzazione, su tutto il territorio nazionale.

Questo il Comunicato stampa delle Forze dell’ordine

L’inchiesta è partita nel 2019 da alcuni spunti investigativi su diversi sodali dell’organizzazione residenti in Abruzzo, e si è poi allargata su tutto il territorio nazionale. A condurre le indagini è la DDA dell’Aquila, sotto il coordinamento della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo e con la partecipazione diretta del Servizio contrasto estremismo e terrorismo interno e l’intervento del Servizio centrale dPolizia postale. Impegnate nelle indagini anche la Digos di L’Aquila, Milano, Como, Chieti, Verona, La Spezia, Genova, Pescara, Terni, Macerata, Piacenza, Modena, Vicenza, Lecce, Fermo, Roma, Cosenza, Venezia.

Alle persone finite nel mirino degli inqurenti e destinatari delle perquisizioni odierne, viene contestato il “perseguimento di finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, con istigazione all’uso della violenza quale metodo di lotta politica e diffusione online di materiale che incita all’odio ed alla discriminazione per motivi razziali, etnici, religiosi”. Inoltre si contesta lor di avere, “con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso ed in concorso tra loro, promosso, organizzato, diretto o partecipato all’organizzazione denominata ‘ Ultima Legione’”.

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