Emergenza Covid-19, Fase 2 ad Avezzano – Pierleoni-Ridolfi:”il commissario prefettizio faccia un’ulteriore sforzo e prenda esempio da Celano e da altri comuni della Marsica”

Secondo gli ex consiglieri:"bisogna creare una task force con i tecnici, i professionisti, le organizzazioni sindacali e le associazioni di categoria per supportare il mondo del commercio e delle attività produttive e affiancarli nel periodo della ripresa".

COMUNICATO STAMPA

“Diamo atto al commissario di una qualche volontà di andare incontro ai commercianti di Avezzano che si trovano ad affrontare i tanti problemi (non solo economici) legati alla riapertura delle proprie attività all’indomani della emergenza. Riteniamo tuttavia che le misure messe in atto malgrado le buone intenzioni non siano assolutamente sufficienti ed anzi in molti casi si traducano in una azione del tutto inefficace al perseguimento degli obiettivi prefissati. Il commissario prefettizio faccia un’ulteriore sforzo e prenda esempio da Celano e da altri comuni della Marsica e dia subito un contributo concreto alle attività della città”. Questa la proposta degli ‘ex consiglieri comunale Alessandro Pierleoni e Vincenzo Ridolfi alla luce della difficile situazione che stanno vivendo.

“I proprietari dei negozi e delle attività commerciali di Avezzano sono in ginocchio”, hanno continuato Pierleoni e Ridolfi, “hanno bisogno di liquidità per affrontare le ingenti spese di questi giorni come la sanificazione o le spese per gli adeguamenti dei locali alle nuove disposizioni per affrontare la fase due. Dia vita anche ad una collaborazione maggiore con la Tekneko per la pulizia degli spazi aperti e comuni dei locali commerciali. Per questo chiediamo al commissario prefettizio, Mauro Passerotti, di prevedere un nuovo contributo economico immediato, a fondo perduto, indirizzato a tutti i codici Ateco rimasti fermi negli ultimi mesi”.

Un contributo aggiuntivo, per i piccoli commercianti e artigiani che nel precedente bando hanno ricevuto un ristorno esiguo in base ai tributi locali pagati nel 2019.  Secondo gli ex consiglieri “in base al decreto rilancio il Comune ha i mezzi per creare un fondo apposito per questa emergenza, per la quantificazione del contributo, compreso tra 500 e i 2000 euro,  si basi sulla metratura dei negozi, dati già in possesso dell’Ente attingendo dai fondi in bilancio, ma anche ad esempio dal tesoretto dedicato agli eventi estivi, che quest’anno non potranno svolgersi come negli scorsi anni, e dai fondi delle sagre, fiere e mercati annullati . Passerotti prenda esempio da Celano, ma anche da altri Comuni come Aielli, Capistrello e Sante Marie che hanno erogato fondi a sostegno delle imprese. “. Inoltre Pierleoni e Ridolfi propongono di “creare una task force con i tecnici, i professionisti, le organizzazioni sindacali e le associazioni di categoria per supportare il mondo del commercio e delle attività produttive e affiancarli nel periodo della ripresa”. Un gruppo che lavori per la rivitalizzazione delle periferie che non potranno beneficiare dell’abolizione  della Tosap per esempio, come i locali del centro, per evitare  di creare una disparità di trattamento nei confronti delle attività che non possono o non   hanno bisogno di questa opportunità.

Vincenzo Ridolfi e Alessandro Pierleoni

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