Emergenza Coronavirus – Diritti in quarantena: “Stop scioperi fino al 31 marzo”

A quanto pare il Covid-19 infetta anche le relazioni sindacali. E grazie allo Stato di emergenza sanitaria viene messo in quarantena su tutto il territorio nazionale anche un diritto costituzionalmente garantito: il diritto di sciopero.

Effetti perversi dello “Stato di eccezione

Nei giorni scorsi la Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali ha diffuso due comunicati, diretti a Sindacati e Associazioni professionali.

Nel primo comunicato la Commissione di garanzia rivolge un “fermo invito” a tutte le Organizzazioni sindacali ed alle Associazioni professionali affinché non vengano effettuate astensioni collettive dal 25 febbraio al 31 marzo 2020. La giustificazione è: “evitare ulteriore aggravio alle Istituzioni coinvolte nell’attività di prevenzione e contenimento della diffusione del virus”.

Nel primo comunicato, dopo l’invito, arriva puntuale anche l’avvertimento: “La Commissione monitorerà lo sviluppo di tale emergenza, riservandosi eventuali e successivi interventi in merito”.

Il secondo comunicato è invece più diretto e punta ad ottenere dai sindacati la sospensione degli scioperi generali del 9 marzo. Si legge nel documento:

La Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali ha inviato in maniera formale, ai sensi dell’articolo 13, comma 1, lettera d, della Legge n. 146 del 1990, le Segreterie nazionali Slai Cobas per il sindacato di classe, Usi, Usb, Cub, Unicobas, Usi-Ci, a sospendere gli scioperi generali proclamati per il 9 marzo 2020

Gli scioperi generali per il 9 marzo erano 6 in totale e risultano proclamati dai primi giorni di febbraio. Dopo il “fermo invito” della Commissione, ad oggi risultano annullati 5 di essi.

La situazione in Italia: 5 marzo 2020, ore 02.00

Nel periodo 6 marzo-20 marzo, sul sito istituzionale della Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali risultano proclamati, tra locali, regionali o nazionali un totale di 77 scioperi, indetti da varie categorie che vanno dai magistrati agli insegnanti. Di essi 28 sono annotati come scioperi nazionali.

Ad oggi dei 77 totali, 40 risultano già annullati e 8 differiti

Le categorie che non hanno finora annullato nessuno dei 7 scioperi programmati nei 15 giorni analizzati sono gli avvocati e i magistrati. In particolare: 2 sono scioperi nazionali dei magistrati, 1 nazionale degli avvocati, e 4 scioperi locali degli avvocati di Napoli, Novara e Capua Vetere.

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