Emergenza Coronavirus – Attenzione: da oggi è questo il modulo per spostarsi fuori casa

Il nuovo decreto impone in tutto il territorio nazionale rilevanti limitazioni agli spostamenti individuali. E' comunque possibile spostarsi per andare al lavoro o fare la spesa, muniti di apposita autodichiarazione: scarica qui il modulo

Con l’emanazione del nuovo decreto per l’emergenza coronavirus – DPCM del 9 marzo 2009 –le restrizioni inizialmente previste per le Zone rosse del nord Italia, a partire dalla mattina di martedì 10 marzo 2020 sono estese a tutto il territorio nazionale.

Tra le tante restrizioni, il nuovo decreto impone in tutto il territorio nazionale rilevanti limitazioni agli spostamenti individuali e alla libera circolazione.

Il DPCM del 9 marzo e il DPCM dell’8 marzo stabiliscono che ci si potrà spostare solo per «comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute e rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza».

Sarà comunque possibile spostarsi per andare al lavoro o fare la spesa

Ma ATTENZIONE! – Per poter uscire di casa sarà necessario avere con se un apposito modulo di autocertificazione (o compilare quello fornito dalle forze dell’ordine durante un eventuale controllo) in cui mettere per iscritto i motivi del proprio spostamento.

Il modulo, diffuso dal Ministero dell’Interno, valido in tutta Italia, è questo:

[ Questo nuovo Modulo anonimo – ma pubblicato sul sito del Ministero dell’interno – sostituisce il precedente modulo contenuto in una direttiva dell’8 marzo del Ministero dell’Interno, a firma del Capo della polizia Franco Gabrielli, che non riusciamo più a rintracciare nei siti istituzionali]

Per scaricare il Pdf del nuovo modulo di autocertificazione CLICCA QUI

ATTENZIONE – Per chi invece violerà le norme sulla limitazione degli spostamenti è prevista una sanzione per inosservanza di un provvedimento di un’autorità, punita con l’arresto fino a tre mesi o un ammenda fino a 206 euro (articolo 650 del codice penale), oppure nei casi più gravi una sanzione per delitti colposi contro la salute pubblica, con pene da 6 mesi a 12 anni. Le autodichiarazioni, inoltre, possono essere successivamente controllate e in caso di dichiarazioni mendaci su procederà secondo legge.

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