Emergenza Abruzzo – Assalto alla diligenza: Santangelo e Sospiri si spartiscono 17 milioni

Se a Pescara si realizzerà il nuovo ospedale Covid 19, sembra pensare il Vicepresidente vicario Roberto Santangelo, allora per L'Aquila posso pretendere almeno la Centrale operativa del 118

« Se a Pescara si realizza il nuovo Ospedale Covid 19, a L’Aquila tocca la Centrale operativa del 118 ». Altro che coronavirus. più che una oculata distribuzione dei servizi sanitari sul territorio, a guidare le scelte della maggioranza di centrodestra al comando della Regione sembra essere una becera logica spartitoria.

Questo almeno è quello che traspare se si guarda alle dichiarazioni rilasciate alla agenzie di stampa dal Presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, pescarese, e dal Vicepresidente vicario dello stesso consiglio Roberto Santangelo, aquilano. Partiamo da quest’ultimo.

Santangelo è un esponente doc del centrodestra aquilano. Addirittura di “Aquila dentro le mura”, verrebbe da dire guardando il suo curriculum, dove lui stesso scrive nientemeno che: “Dal 2000 sono stato iscritto ad Alleanza Nazionale, nelle cui file ho ricoperto vari incarichi tra cui, nel 2008, quello di Presidente del circolo territoriale “L’Aquila Centro”. E a quanto pare Santangelo , dal suo osservatorio privilegiato in consiglio regionale, ha appena puntato un nuovo e ricco bottino su cui piombare e portare dentro la cinta muraria della sua città.

Centrale operativa 118

Se a Pescara si realizzerà il nuovo ospedale Covid 19, sembra pensare il Vicepresidente vicario, allora per L’Aquila posso pretendere almeno la Centrale operativa del 118. Scrive infatti in una nota a sua firma diffusa ieri:

Dobbiamo riprendere e realizzare il progetto della Centrale operativa del 118 presso l’ospedale San Salvatore dell’Aquila. Sono già a disposizione per quest’opera più di due milioni di euro, provenienti da una donazione della Regione Emilia-Romagna”.

Santangelo, dopo aver inquadrato l’obiettivo nel mirino, lancia anche quello che appare un vero e proprio avvertimento ai suoi colleghi di centrodestra della costa che, a suo giudizio, hanno già preso almeno 10 milioni per Pescara. A scanso di equivoci, scrive infatti nella sua nota:

Come questo governo regionale di centrodestra sta dimostrando che si può, in tempi strettissimi, realizzare un ospedale interamente dedicato al Codiv a Pescara, altrettanto dobbiamo saper fare, celermente, per l’esecuzione della Centrale del 118 per la quale si prevede una spesa di circa sei milioni di euro.

Centrale da realizzare a L’Aquila, naturalmente. E da navigato politico aquilano – che sa bene come funzionano le emergenze sguazzandoci dentro ormai da 11 anni – così spiega senza imbarazzo alcuno:

Occorre una procedura in grado di velocizzare e snellire l’iter per la realizzazione della Centrale operativa individuando, ad esempio, la Protezione civile regionale come ente attuatore in sinergia con le altre strutture tecnico-amministrative di cui è dotata la Regione. Arrivare, in tempi brevi, a definire le risorse necessarie per la realizzazione di quest’opera è ancora più importante in questa fase di emergenza sanitaria nella quale è essenziale il massimo coordinamento a tutti i livelli sanitario e istituzionale.

Nuovo Ospedale Covid 19 di Pescara

Purtroppo non è la prima volta che i vertici regionali danno prova della loro scarsa capacità nel gestire la cosa pubblica, tanto da far sospettare che la vera emergenza per l’Abruzzo, probabilmente, non è solo il coronavirus ma la sua classe dirigente. Ammettere il problema è il primo passo per poterlo risolvere.

Seri dubbi erano emersi anche nella vicenda del nuovo ospedale Covid 19 a Pescara, a partire dall’iter seguito per appaltare i lavori. Soprattutto hanno creato tanto sconcerto le dichiarazioni rilasciate dal Presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri. Dichiarazioni sui costi, sul numero di posti letto e sui tempi di realizzazione della nuova struttura sanitaria che contrastavano nettamente con quanto dichiarato dal Presidente Marsilio. Per approfondire LEGGI QUI.

AGGIORNAMENTI: 1

Alle ore 11.55 abbiamo ricevuto nella casella di posta elettronica della nostra redazione questa mail – che non commentiamo ma che pubblichiamo integralmente – inviata dal Presidente del consiglio regionale della Regione Abruzzo, Lorenzo Sospiri:

Un titolo del genere è fortemente offensivo la invito a rettificarlo e non costringermi a richiedere altrove di garantire la mia dignità io non sparisco nulla 
Lorenzo sospiri - Inviato da iPhone
lorenzo.sospiri@crabruzzo.it

AGGIORNAMENTI: 2

Alle 13.30 l’agenzia Dire ha diffuso una nota in cui il consigliere regionale di Abruzzo in Comune, Sandro Mariani, critica pesantemente la realizzazione dell’Ospedale Covid 19 a Pescara e lancia durissime accuse al Presidente della Regione Marco Marsilio e a quello del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, che Mariani indica come “colpevoli, con la maggioranza, di aver fatto una “scelta miope“. Questa la dichiarazione di Mariani:

Marsilio e Sospiri con un colpo di mano e senza discussione alcuna, decidono a tavolino le sorti della sanità abruzzese. Sette milioni di euro verranno affidati, con gara bandita tramite piattaforma il giorno di Pasquetta e con chiusura prevista per questa sera, per realizzare a Pescara un lotto dedicato all’emergenza.

Il modello Veneto non ha insegnato nulla a chi governa l’Abruzzo. Invece di puntare su un piano significativo di prevenzione e potenziamento della medicina del territorio, spende milioni per strategie che nulla hanno a che fare con il benessere dei cittadini. Un’occasione persa. Quei 7 milioni di euro che potevano essere utilizzati per potenziare ospedali già completamente dedicati al Covid, come quello di Atri, che nell’immediato, anche per la prossimità alle zone rosse, può essere punto di riferimento e vero Hub per l’emergenza e in futuro diventare centro d’eccellenza nell’ambito dell’ infettivologia e della pneumatologia.

Quella fatta, ha tutte le caratteristiche di una scelta politica che non vuole passare attraverso le ordinarie vie di dibattito e confronto: il centrodestra, ancora una volta, investe solo su una parte del territorio regionale, quello pescarese, mortificando aspettative e crescita delle altre province e conseguentemente di tutto l’Abruzzo.

Ciò che Marsilio e Sospiri stanno delineando è una sanità regionale a due velocità in cui si insegue, anche usando l’emergenza, il Dea di secondo livello per Pescara mettendo completamente da parte una riorganizzazione e pianificazione sanitaria che guardi gli interessi dell’intera regione“.

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