Elezioni – Un culo per due poltrone: dove lo metterà Antonio Morgante?

L’avvocato Antonio Morgante, candidato al Consiglio comunale di Avezzano nella lista della Lega, è candidato anche al Consiglio comunale di Magliano dei Marsi con la lista “Magliano rinasce”.

La clamorosa notizia, ad Avezzano, ha creato molto sconcerto e agitazione tra i tavoli del Bar Samurai e i commentatori si sono divisi in varie fazioni. Tra caffè, aperitivi, gelati e pettegolezzi, c’è infatti chi sostiene che questa doppia candidatura prova le difficoltà a completare le liste a sostegno del “candidato sindaco imposto dai leghisti aquilani”. I più maligni puntano invece il dito contro lo stesso Morgante, accusandolo di volere solo raddoppiare le chance per occupare comunque una poltrona.

Giudizi impietosi, espressi mentre ricordano il suo curriculum politico. Ufficiale della guardia di finanza e poi Avvocato esperto in appalti pubblici e processo amministrativo, Morgante è salito sul barcone Lega dopo il naufragio della corazzata Forza Italia. Inizia la carriera politica come vicesindaco e assessore a Magliano dei Marsi, ma è con Chiodi e il sisma del 2009 che prende il largo: Segretario generale della presidenza regionale, poi Responsabile della Segreteria del Commissario delegato emergenza ricostruzione, infine candidato alle regionali del 2014 e del 2019. Ma non viene eletto.

Ora Antonio Morgante ritenta di nuovo candidandosi …partime nei consigli comunali di Avezzano e Magliano dei Marsi.

In questa scelta non vi è comunque nulla di illegittimo. Nelle “Istruzioni per la presentazione e l’ammissione delle candidature diffuse dal Ministero dell’interno – infatti – l’Art. 56 così recita al comma 1:

“Nessuno può presentarsi come candidato a consigliere in più di due province o in più di due comuni o in più di due circoscrizioni, quando le elezioni si svolgano nella stessa data. I consiglieri provinciali, comunali o di circoscrizione in carica non possono candidarsi, rispettivamente, alla medesima carica in altro consiglio provinciale, comunale o circoscrizionale.”

Il problema per l’avv. Antonio Morgante – e soprattutto per i suoi elettori – si pone nel caso venisse eletto in entrambi i consigli. Infatti il successivo Art. 57 così dispone:

“Il candidato che sia eletto contemporaneamente consigliere in due province, in due comuni, in due circoscrizioni, deve optare per una delle cariche entro cinque giorni dall’ultima deliberazione di convalida. Nel caso di mancata opzione rimane eletto nel consiglio della provincia, del comune o della circoscrizione in cui ha riportato il maggior numero di voti in percentuale rispetto al numero dei votanti ed è surrogato nell’altro consiglio.”

Più che un problema di legittimità – fanno infatti notare i più perfidi affabulatori del suddetto bar – è una questione di trasparenza e di moralità politica. E domandano retoricamente:

Con quale faccia il candidato Morgante chiede contemporaneamente il voto agli elettori di Magliano e di Avezzano, sapendo che se viene eletto in entrambi i consigli dovrà optare per uno solo dei due?

E ancora più velenosamente concludono:

Morgante dovrebbe dichiarare pubblicamente, e preventivamente, in quale comune sceglierà di fare il consigliere“.

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