Elezioni a Fontamara: la Regione Abruzzo tifa PDL?

Contorsioni presenti e passate della burocrazia regionale

Elezioni a Fontamara: la Regione Abruzzo tifa PDL?

La missiva che di seguito riproduciamo è stata appena indirizzata, da un inviperito proprietario di un miserrimo foglio volante marsicano, al Dirigente del Servizio Gestione Rifiuti della Regione Abruzzo, e verte su alcuni aspetti – alcuni decisamente oscuri, altri quantomeno poco comprensibili – relativi all’idea di discarica di Valle dei fiori (formalmente in tenimento di Gioia dei Marsi, in realtà sopra Venere di Pescina, e San Benedetto dei Marsi) ed in particolare sul progetto esecutivo della stessa, messo a gara da Aciam S.p.A.. Ci pare di poter dire che, a prescindere dalla conclamata patologica ossessione ormai quinquennale verso l’argomento dimostrata e nutrita dall’estensore della nota, se la Regione non riesce a verificare, in sessanta giorni, se il progetto esecutivo sia conforme o meno a quello approvato dalla stessa Regione, che qualche problema sussista, ci sia… Ma la missiva è, come dire, più… sociologica, e merita qualche attimo di attenzione, perché la questione forse, esula persino le sole (importanti, per carità!) elezioni a Pescina.
L’occasione è ghiotta per rendere disponibili, in apposito file scaricabile, i secondi motivi aggiunti presentati dai ricorrenti al TAR contro l’Autorizzazione di Valle dei fiori, testo al quale si fa riferimento nel testo indirizzato al dottor Gerardini. Da pagina 26 dell’elaborato – degli avvocati Herbert Simone e Maurizio Di Nicola – possono leggersi i nuovi rilievi in ordine a: incongruenza tra l’asserita «non delocalizzabilità» dell’impianto di discarica in ambito Aciam S.p.A. con la previsione surrettizia di conferimenti di rifiuto provenienti da altri ambiti (L’Aquila città e circondario) nonché sulla difformità ed elementi peggiorativi rilevati e riscontrati tra il «Progetto definitivo-esecutivo» e il «Progetto esecutivo» (la strada di accesso al sito di discarica e la viabilità circostante, l’area interessata dal progetto di discarica, le rampe di accesso, la rete di drenaggio del percolato, i particolari degli elementi di impermeabilizzazione e i pozzi del percolato, le modalità di realizzazione delle “banche di accesso”).
Buona (doppia) lettura.
La redazione

11 maggio 2011
[posta certificata]
Oggetto: Per il dottor Franco Gerardini / Discarica per rifiuti non pericolosi ACIAM in località “Valle dei Fiori” (Gioia dei Marsi) – Legittimità e conformità del progetto esecutivo «Utres Ambiente s.r.l.» rispetto al Provvedimento A.I.A. 4 febbraio 2010, n. 1/10

Egregio dottor Gerardini, salve.
Spero tutto bene.

Scuserà la molestia che Le porto – ancora più pesante in considerazione del sottodimensionamento della dotazione del Suo Ufficio, e delle ulteriori responsabilità che ne conseguono, anche in ordine all’impiego di quella preziosa risorsa che è costituita dal tempo – ma ritengo di doverLe rappresentare, fuori dal mazzo, e senza coinvolgere, per il momento, gli avvocati del ricorso al TAR proposto avverso l’Autorizzazione indicata in oggetto [ricorso modestamente patrocinato anche dallo scrivente, per quanto nella Sua lettera del 5 maggio u.s. indirizzata all’avvocato Simone inopinatamente il mio povero foglio non compaia tra i destinatari: ma non mi offendo, stia tranquillo] e le altre Autorità competenti.

La ragione della presente comunicazione è presto detta.

A specifica richiesta inoltrata – per posta elettronica certificata, particolare da tenere a mente – in data 14 aprile 2011 al Servizio Gestione Rifiuti della Regione Abruzzo da Ella diretto, veniva richiesto, da parte di WWF ITALIA ONG ONLUS e IL MARTELLO DEL FUCINO, per mezzo degli avvocati Simone e Di Nicola, tra le altre cose:
[…]
«3) di avere ogni informazione, ai sensi della normativa di cui al D.Lgs. 195/2005, in ordine alla avvenuta trasmissione o meno, da parte di ACIAM S.p.a., del progetto esecutivo della discarica e dell’atto di approvazione del medesimo;
«4) di avere ogni informazione, ai sensi della normativa di cui al D.Lgs. 195/2005, in ordine alla valutazioni da Voi effettuate sulla legittimità e conformità del Progetto esecutivo redatto da ACIAM rispetto al provvedimento A.I.A: n. 1/2010 del 4.2.2010».

A detto specifico riguardo, con nota 5 maggio 2011 prot. RA/99185, il Servizio Gestione Rifiuti, a Sua firma, comunicava che:

«In merito alle informazioni ambientali di cui ai punti n. 3) e 4) della Vs. richiesta, si rileva quanto segue:
Con nota prot. 973 dell’8 marzo 2011, acquisita al prot. 56313/RA dello scrivente Servizio, l’ACIAM s.p.a. […] ha trasmesso la seguente documentazione:
1. Elaborati relativi al progetto esecutivo;
2. Atto di approvazione del progetto esecutivo;
3. Relazione redatta dal progettista esecutivo, in merito alle migliorie apportate nella stesura del progetto stesso al fine di renderlo cantierabile, fermo restando quanto disposto dalla DGR Regione Abruzzo n. 1192 del 4 dicembre 2008.
Il Servizio Gestione Rifiuti sta esaminando la predetta documentazione verificando la rispondenza dei progetti a quanto disposto nell’Autorizzazione Integrata Ambientale n. 1/10 del 04.02.2010».

Ora, a parte ogni considerazione sui rilievi mossi dai ricorrenti, al TAR, relativamente al progetto esecutivo, attraverso la proposizione di nuovi motivi aggiunti, che dovrebbero esserLe girati-notificati a giorni dall’Avvocatura di Stato (conoscendo il funzionamento degli uffici pubblici, mi permetterò di allegare, alla presente, una copia, da ritenersi informale, di tali «secondi motivi aggiunti») mi permetta di contestarLe che il Suo Ufficio non ha rispettato, in tale frangente, il termine di trenta giorni previsto dalla Legge 241/1990. Ella potrà eccepire, come in effetti ha scritto agli avvocati, che il Servizio Gestione Rifiuti sta «verificando», e che dunque siamo nel campo delle «straordinarie e motivate esigenze imposte dallo svolgimento dell’istruttoria» pure previste dalla legge succitata e che consentono di posticipare il termine di un mese. Sarà pure così, io non ne sono convinto.
Il primo motivo di dissenso è ingenerato da una semplice considerazione: il Suo Ufficio ha ricevuto il progetto esecutivo della discarica di «Valle dei fiori» nello stesso identico momento (prima decade del marzo ultimo scorso) nel quale l’avvocato di Aciam S.p.A. lo ha trasmesso – dopo un’ordinanza endoprocedimentale emessa dal TAR Abruzzo che bene illustra e fotografa quale sia il concetto di trasparenza e partecipazione che anima quella stazione appaltante (proprio mentre ci chiede di fidarci, e di consentire proni a localizzare una discarica in un sito dalle grandissime criticità) e sulla quale è persino inutile tornare, per quanto chiara ed illuminata – anche ai ricorrenti WWF e MARTELLO. Nello stesso momento (fatto già piuttosto imbarazzante di per se stesso, se solo si riflette che quel progetto di «Utres Ambiente s.r.l.» è stato messo a gara un anno fa: non si poteva trasmetterlo prima agli organi deputati alla verifica, da parte di Aciam S.p.A.? Non lo si poteva chiedere prima da parte della Regione?). Con un’implicazione: noi, ricorrenti, abbiamo già dovuto studiarcelo cotanto plico nonché proporre, entro sessanta giorni, i motivi formalizzati per i quali intendiamo contestare quella progettazione. L’Autorità pubblica preposta al compito di verificare che quel che si mette a gara e si realizza corrisponda a quanto ha essa stessa in precedenza autorizzato, nello stesso lasso di tempo non è riuscita a svolgere per intero il proprio dovere, e dirci se questo progetto esecutivo corrisponda – cantierato – a quello uscito dal VIA e dalla Conferenza dei Servizi. Questa cosa, mi permetta, è drammatica (stavo per aggiungere anche l’aggettivo “comica”, senonché chi sta sotto quella discarica non trova nulla da ridere).
Due: la sua risposta, che avrebbe comunque dovuto fornirci prima della tenuta delle elezioni amministrative di Pescina (15-16 giugno 2011), è stata inoltrata con una modalità che ha suscitato la mia vera sincera ammirazione. Protocollata giovedì 5 maggio, messa in partenza alla Regione il venerdì… sabato, domenica… Lunedì 9 maggio alla posta per la raccomandata, martedì 10 maggio (ed è già un mezzo miracolo) giunge al recapito fisico dell’avvocato Simone, ad Avezzano. All’ora di pranzo: coincidenza, per apprendere dell’altra documentazione richiesta – e che non abbiamo – è possibile accedere agli uffici di Pescara solo il martedì (ore 09:00-13:00 / 15:00-18:00). Si prova a telefonare ma a quel punto, senza il «previo accordo con il personale addetto», non sapendo bene neppure con chi parlare, se ne riparlerà dopo le elezioni…
Parto di una mente malata? Può darsi. Certo, questa cosa (il non pronunziarsi prima delle elezioni amministrative di Pescina sulla corrispondenza o meno tra progetto approvato e progetto messo a gara per «Valle dei fiori», unitamente al rinvio di fatto all’accesso alla corrispondenza tra la Regione e un ufficio legale dell’originario progettista [e di altro]) ricorda molto quel bizzarro posticipo della pubblicazione dell’A.I.A. 4 febbraio 2010 sul BURA, lo scorso anno. Tale pubblicazione avvenne solo il 22 aprile 2010, oltre settanta giorni dopo il suo rilascio (ma non si era in piena emergenza rifiuti?). A pensare male si fa peccato ma la trasmissione del Servizio preposto ai rifiuti della Regione al BURA per la pubblicazione è datata 31 marzo 2010, data nella quale, pura coincidenza, si sono appena conosciuti gli esiti delle elezioni provinciali del 28-29 marzo 2010. Facemmo un’intera campagna sul tema discarica senza sapere che nel frattempo l’Autorizzazione era già nel cassetto… fidando su una risposta – fornita da Lei – contenente l’assicurazione che non si era addivenuti a tale passo, al 15 gennaio 2010… (qui si rispose diciotto giorni dopo l’acquisizione della mia nota di richiesta… se si fosse atteso il trentesimo giorno forse Ella avrebbe potuto essere a giorno della bozza del Provvedimento A.I.A. in itinere – e anche di qualcosa di più, constando quel provvedimento di decine di pagine, predisposte proprio dal Suo Servizio, che certo non possono essere state studiate e redatte in breve tempo) e con una prima risposta interlocutoria come quella che oggi ci oppone, la settimana successiva ci avrebbe evitato di scannarci in comizi inutili… con Aciam S.p.A. e scherani a ridere sotto i baffi…

Caro dottor Gerardini, perché la scorsa settimana, per inoltrare la Sua risposta del 5 maggio 2011 all’avvocato Simone, non ha utilizzato la posta elettronica certificata, ovvero il mezzo per il quale aveva ricevuto l’istanza? Perché no? Perché non far risparmiare cinque euro all’Ente Regione e consentire alla controparte di conoscere prima la missiva? Perché non l’ha anticipata per fax? Perché?

Io ritengo – e parlo astrattamente, questo è chiaro, non attribuisco nulla di doloso ad alcuno (lungi da me!) – che considerare le elezioni alla stregua di ordalie sia profondamente errato. Se un progetto è buono, lo si può e lo si deve dire prima come dopo le elezioni, ed i numeri nell’urna non possono modificare la bontà o l’inidoneità…. In caso contrario, oltre a non essere oggettivi e soprattutto rispettosi del proprio compito – che con la politica c’entra nel senso che la politica determina alcune scelte quali gli indirizzi, ma non i profili tecnici e la gestione e gli esiti dell’attività amministrativa – non ci si mantiene equidistanti, non si è neutrali. Temo si aiuti una parte politica contro un’altra. Temo stia avvenendo. O-g-g-e-t-t-i-v-a-m-e-n-t-e.

E sarà un caso, e non La riguarda, ma si vocifera che anche una decisione sfavorevole al Comune di Pescina sugli usi civici (si legga: sulle somme incamerate per ristoro ambientale, pale eoliche, ecc.) dorma in un cassetto della Regione, in attesa delle elezioni.

Perché?

Cordiali saluti.
F.M.Botticchio
[Il Martello del Fucino – foglio volante di Fontamara]

All. 1 – Secondi motivi aggiunti ( CLICCA QUI )

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