Droga – Operazione Ros in Romagna; trafficanti attivi anche in Abruzzo

Nuovi dettagli sull’operazione condotta questa mattina dai carabinieri del Ros di Rimini che ha colpito un’organizzazione di trafficanti di droga prevalentemente di origine albanese.

Oltre alle misure cautelari nei confronti dei 20 indagati, a vario titolo, per associazione finalizzata al traffico illecito e spaccio di droga, con le aggravanti relative al numero di componenti, alla disponibilità di armi e al coinvolgimento di un minore, i militari dell’Arma hanno anche sequestrato beni e un’impresa per il valore complessivo di circa 150mila euro. Le operazioni di questa mattina hanno riguardato diverse regioni tra cui Emilia Romagna, Lombardia, Liguria, Abruzzo e Marche.

Contestualmente, in Albania, è stata applicata la misura cautelare in carcere nei confronti di tre cittadini albanesi ritenuti appartenenti al gruppo. I provvedimenti scaturiscono da un’indagine, denominata operazione Riviera, che ha avuto origine nel maggio del 2018 da una segnalazione pervenuta, tramite la Direzione Centrale dei Servizi Antidroga, dalla Fiscalia y Policía Judicial de Colombia. Le autorità estere avevano annunciato l’arrivo in Italia di un chimico colombiano, giunto in territorio nazionale anche per definire una trattativa volta al trasferimento del “know-how” sulla raffinazione della droga che sarebbe stata importata dal Sud America.

A seguito di questa indicazione, la procura distrettuale di Bologna ha avviato le indagini e scoperto nel tempo un’organizzazione di narcotrafficanti, prevalentemente di nazionalità albanese, ben radicata sul territorio italiano e in particolare nella zona della riviera romagnola: cocaina ed eroina arrivavano dal Sudamerica e dal Nord Europa, mentre la marijuana giungeva prevalentemente dalla Macedonia e dall’Albania.

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