Diritto all’oblio – Cassazione accoglie ricorso PrimaDaNoi. Biancardi: “dato epocale per informazione digitale”

La testata costretta a chiudere anche per la valanga di ricorsi innescata da un sentenza, di senso opposto, del tribunale di Pescara. L'ex direttore Biancardi: "Oggi non faccio più il giornalista, mi occupo di altro e non ho alcuna intenzione di riprendere questo percorso". Soddisfazione del Sindacato Giornalisti Abruzzesi per la decisione della Cassazione

La Corte conferma quanto dico da 2010. Il ravvedimento della Cassazione sul diritto all’oblio è un dato epocale per tutti gli operatori dell’informazione digitale”.

E’ questo il secco commento rilasciato alle agenzie da Alessandro Biancardi, l’ex direttore della battagliera testata abruzzese, in rete dal 2005 al 2018, costretta a interrompere le pubblicazioni anche a causa della valanga di ricorsi innescata da un precedente sentenza, di senso opposto, emessa dal Tribunale di Pescara in seguito alla mancata cancellazione di un articolo.

La Cassazione, con una ordinanza del 19 maggio scorso, ha annullato con rinvio la precedente sentenza del tribunale pescarese stabilendo, finalmente, che il soggetto al centro di una notizia vera non possa pretenderne la cancellazione dall’archivio di un giornale online.

L’amaro commento di Biancardi:

Oggi non faccio più il giornalista, mi occupo di altro e non ho alcuna intenzione di riprendere questo percorso.

Non ho trovato in queste Paese nessun tipo di certezza del diritto. Quanto stabilito negli ultimi giorni dalla Cassazione è esattamente ciò che io sostengo dal 2010 e mi sembra qualcosa di apocalittico che un piccolo giornalista di provincia abbia visto più lungo di tutti i giudici di ordine e grado che ha incontrato fino ad oggi sulla sua strada, e della stessa Cassazione, che in precedenza aveva espresso un parere di senso opposto“.

La sentenza appena cassata, dovrà ora essere riassunta davanti ad un diverso collegio, per una nuova decisione che tenga conto dei principi richiamati nell’ordinanza della Cassazione che pone . diversi i rilievi nei confronti della sentenza del tribunale di Pescara. In particolare gli ermellini contestano ai giudici pescaresi di non aver provveduto a “…un giudizio di bilanciamento tra i diritti in gioco, omettendo di verificare, rispetto alla notizia giornalistica, la ricorrenza del diritto all’oblio oppure di perduranti e prevalenti diritti di cronaca giudiziaria o di documentazione ed archiviazione“.

SULLO STESSO ARGOMENTO:

SGA – Sindacato Giornalisti Abruzzesi:

Site.it – Intervista al direttore di primadanoi – 17/01/2013:

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