Da Bibbiano a Castellafiume: maltrattamenti in asilo? Prosciolte due maestre: il fatto non sussiste

La fine di un incubo. Durante l'incidente probatorio cadono definitivamente le 'accuse infamanti' nei confronti di due insegnanti dell'istituto materno di Castellaffiume

Un’accusa infamante per due insegnanti di scuola materna: maltrattamento di 4 bambini. Una accusa che però non ha retto la prova del tribunale di Avezzano, che ha scagionato le due insegnanti.

Assolte perchè il fatto non sussiste

Lo ha disposto nel decreto di archiviazione il Gip Mario Cervellino, a seguito dell’incidente probatorio tenutosi venerdì 9 ottobre nell’aula 5 del tribunale di Avezzano nei confronti di due maestre della scuola d’infanzia di Castellafiume accusate di presunti maltrattamenti nei confronti di alcuni bambini che frequentavano l’istituto materno.

A richiedere al giudice l’archiviazione è stato lo stesso pubblico ministero, dottoressa Elisabetta Labanti, secondo la quale le ipotesi accusatorie non avrebbero trovato alcun riscontro nelle indagini condotte dagli inquirenti. Nella sua requisitoria, il pm ha ben spiegato come durante le indagini non fosse stato possibile “acquisire elementi di prova attendibili dalle testimonianze dei piccoli allievi“.
In particolare, le immagini filmate delle telecamere nascoste nell’asilo “non hanno fornito riscontri e, anzi – si legge nel decreto di archiviazione del Gip – hanno dato dimostratezza di comportamenti professionali” da parte delle due maestre.

Un incubo lungo 19 mesi

Per le due insegnanti termina così una vicenda tragica iniziata nel marzo del 2019.

Le indagini erano partite dopo che un gruppo di mamme (difese dagli avvocati Roberto Verdecchia, Gianclemente Berardini e Mario Babbo) avevano sporto denuncia nei confronti delle due maestre presso la caserma dei carabinieri della Compagnia di Tagliacozzo per presunti maltrattamenti subuti dai loro figli all’imtermo dell’istituto materno. Ad insospettire i genitori, le scuse dei bambini che non volevano piu andare nella scuola d’infanzia, insieme alla presenza di alcuni lividi.

Veniva così aperto il procedimento penale e venivano istallate delle telecamere nascoste all’interno dell’asilo al fine di acquisire elementi utili alle indagini. Dalle immagini registrate però, non solo non emergevano comportamenti aggressivi delle maestre, ma le loro condotte risultavano sempre “premurose e attente alle necessità dei piccoli“.

Nel corso delle indagini si sono tenuti anche colloqui protetti dei bambini con psicologi nominati dal tribunale dei minori. Secondo i periti le testimonianze dei minori sarebbero risultate del tutto inadeguate e non corrispondenti alle accuse: durante la cross examination i racconti dei bambini risultavano infatti fortemente suggestionati e condizionati dal contesto familiare.

Tale tesi è stata confermata anche nell’audizione dell’8 ottobre in sede di incidente probatorio, conclusosi con decreto di archiviazione che dà ragione alle maestre e cancella le accuse infamanti a loro carico.

Print Friendly, PDF & Email