COVID-19, Abruzzo -Grave crisi per gli enti di formazione

Prime aperture della regione sulla Fad, ma occorrono nuove misure urgenti.

COMUNICATO STAMPA

In un momento tanto grave per l’intero Paese, numerose iniziative di mobilitazione generale si sono levate per fronteggiare l’emergenza in atto, non soltanto a livello sanitario, ma anche nelle sue inevitabili ricadute sull’economia, sulla società e sui sistemi dell’istruzione e della formazione.

Doverosa la sospensione delle attività didattiche “in presenza”, sia nelle aule scolastiche sia nelle sedi deputate alla formazione professionale, a tutela della salute pubblica, ma altrettanto indispensabile l’avvio della Formazione a distanza (FAD) con modalità interattiva docente – alunni in ambiente virtuale: alla tempestiva riorganizzazione del mondo della Scuola è seguito pressoché immediato l’intervento delle Regioni Piemonte, Toscana, Lazio, Emilia-Romagna, Liguria, Marche, Campania e Molise, mediante misure di approvazione della formazione online, in una sorta di contagio virtuoso mirato a consentire la prosecuzione delle attività corsuali sospese dall’emergenza.

Grave è invece la crisi in Abruzzo per gli Organismi di Formazione (OdF) in tempi di aule vuote e forte il disagio per tutti gli utenti. Di qui, oltre 50 OdF hanno richiesto congiuntamente alla Regione Abruzzo l’attivazione di misure alternative percorribili (come l’urgente recepimento delle Linee Guida sull’utilizzo della FAD approvate nel 2019 dalla Conferenza delle Regioni) per scongiurare il collasso dell’intero settore, assicurarne la continuità operativa e fornire efficaci urgenti risposte ai fabbisogni dell’utenza adulta del territorio, nel suo diritto alla formazione continua e permanente.

Un primo segnale di apertura e collaborazione istituzionale si è avuto nella D.D. del 18 marzo 2020, nr. 62/DPG009 di approvazione delle Linee di indirizzo per l’utilizzo della modalità FAD/E-learning, applicabile – sottolineava l’Assessore alle Politiche Formative Piero Fioretti – limitatamente alla fase emergenziale per proseguire e concludere i corsi autorizzati sulla base del vigente Repertorio regionale degli standard formativi. Un provvedimento, dunque, apprezzabile, ma ancora molto parziale e transitorio.

A meno di prossime urgenti integrazioni, detta misura è assolutamente insufficiente a fronteggiare il blocco del settore, applicandosi soltanto ai corsi cd. a Catalogo Regionale e non anche alla formazione finanziata dal Fondo Sociale Europeo o da risorse ministeriali. Del resto, la stessa Commissione Europea con nota del 17 marzo, ha inteso confermare all’ANPAL l’insussistenza di preclusioni all’erogazione, almeno parziale, in modalità “virtuale” delle attività formative finanziate a valere sul FSE.

Per superare la presente paralisi delle imprese del settore ed assicurare la continuità all’utenza dei servizi formativi, gli OdF richiedono alla Regione, nell’ambito del dialogo avviato con l’Assessore Fioretti e con il Presidente del Consiglio Sospiri, nuovi immediati provvedimenti diretti a:
– studiare per le Agenzie formative, nell’ambito del Progetto di Legge al vaglio della Presidenza del Consiglio Regionale, urgenti specifici aiuti economici ed agevolazioni, laddove non previsti dal Decreto Cura Italia, nonché ammortizzatori sociali (FIS, CIGS, etc);
– estendere la possibilità di utilizzo della FAD a tutte le attività di formazione professionale, apprendistato professionalizzante incluso.

Diversamente, è elevatissimo per gli OdF il rischio di non poter reggere le pesanti strutture imposte dall’Accreditamento regionale e di fronteggiare gli ingenti investimenti necessari all’impiego diretto di oltre 500 addetti e di migliaia di consulenti esterni. Con grave danno per l’intero sistema economico abruzzese.

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