Coronavirus – Ospedale da campo all’Interporto di Avezzano

Marsilio:"si da Arcuri, ma non si improvvisa; servono macchinari e personale".

Un ospedale da campo all’Interporto di Avezzano. E’ la proposta, accolta dal commissario straordinario all’emergenza Coronavirus Domenico Arcuri, avanzata dalla Regione Abruzzo per attivare in quello che é il polo logistico della Protezione Civile e la Croce Rossa, una struttura di accoglienza con 50 posti letto, grazie alle tende, già a disposizione della Croce Rossa e dunque da non dover acquistare, che saranno montate dentro i capannoni.

Ad annunciarlo il presidente della Regione Marco Marsilio nel corso del punto stampa che si sta svolgendo a Palazzo Silone a L’Aquila. Perché però l’ospedale da campo sia effettivo, ha specificato, serve l’autorizzazione del commissario Arcuri e “la verifica puntuale di quali macchinari e risorse umane possa disporre Croce Rossa per aiutarci in questa sfida. Non mancano ne’ spazi ne’ fantasia per ipotizzare soluzione stile Fiera di Milano- ha sottolineato il Governatore- Abbiamo anche noi spazi simili, come l’Interporto di Manoppello, ma non si improvvisa da un giorno all’altro specialista rianimazione, uno specialista di pneumatologia, un anestesista e un infermiere preparato ad una situazione come questa. Per questo- ha concluso- abbiamo indetto bandi per reclutare personale e ci siamo rivolti a comunità estere ed oriunde“.

Marsilio ha quindi sottolineato come tante risposte siano arrivate dal Venezuela le cui candidature in queste ore si stanno vagliando. Marsilio, rispondendo alle domande della stampa, ha sottolineato che l’ipotesi dell’Interporto di Manoppello sarà presa in considerazione solo quando non ci saranno piu’ posti nelle Asl del territorio.

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