Coronavirus, firmato il protocollo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro – Cgil, “bene Conte, ora fare di tutto per garantire sicurezza a chi è in prima linea”

Raggiunta l’intesa tra governo, sindacati e imprese: l’accordo prevede il ricorso ad ammortizzatori sociali e la riduzione o sospensione dell’attività lavorativa. Il protocollo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro è stato firmato la scorsa notte: presenti al tavolo delle trattative le principali sigle sindacali, Cgil, Cisl, Uil e anche Confindustria e Confapi.

Bene la decisione di Conte, dopo l’incontro e le sollecitazioni dei sindacati, di chiudere le attività che non rappresentano servizi essenziali per i cittadini. Ora concentriamoci per garantire più sicurezza a tutti i lavoratori che continuano ad essere in prima linea per garantire a tutti noi di proseguire nelle nostre attività basilari“. Lo afferma il segretario generale della Cgil Abruzzo Molise, Carmine Ranieri. “Medici, infermieri e personale sanitario tutto, commessi dei supermercati, ditte di pulizie e mense ospedaliere, riders, autisti del trasporto pubblico locale, operai della filiera alimentare, farmaceutica, dei dispositivi di protezione individuale, forze dell’ordine e polizia locale, giornalisti, operatori postali e bancari, operatori delle reti digitali, operatori ecologici e tanti altri lavoratori ancora: a loro – sottolinea il segretario – va il nostro ringraziamento ed è soprattutto a loro che bisogna garantire la massima protezione contro il rischio di contagio“.

Sindacati, istituzioni e datori di lavoro devono avere al centro della loro azione questa priorità – aggiunge Ranieri – Oltre alla sicurezza di chi lavora, bisogna garantire la protezione economica e sociale a tutti coloro che momentaneamente resteranno a casa. Ammortizzatori sociali, sospensione dei mutui a lavoratori e imprese, sospensione delle tasse e proroghe dei termini, sono le priorità da attuare. In Abruzzo, in particolare – rileva il segretario Cgil – la sanità mostra numerose criticità in ordine a varie questioni tra cui la carenza di personale sanitario nelle strutture ospedaliere, denunciata già in precedenza e solo acuita dall’emergenza in atto, e problematiche in ordine alla fornitura e dotazione di Dispositivi di protezione individuali (Dpi) per il personale che opera nelle strutture ospedaliere, sia per i dipendenti dirette delle Asl sia delle cooperative e delle aziende affidatarie di servizi“.

Mercoledì 25 la Cgil, gli altri sindacati e le associazioni di categoria incontreranno in video conferenza l’assessore al Lavoro della Regione Abruzzo, Piero Fioretti, per fare il punto della situazione, in attesa della comunicazione del Decreto di ripartizione delle risorse assegnate all’Abruzzo, della circolare esplicativa per l’attuazione dello stesso Decreto e della relativa circolare Inps.

Print Friendly, PDF & Email