USRA – Ricostruzione sisma 2009: evase pratiche per 48 milioni

La pandemia non ferma il lavoro degli uffici post terremoto.

La pandemia non ferma il lavoro degli Uffici speciali per la Ricostruzione (Usra) che, dall’inizio dell’emergenza coronavirus, hanno evaso pratiche per un totale di 48 milioni di euro. Solo quello de L’Aquila dal primo marzo a oggi ne ha approvate 52 riguardanti la ricostruzione privata per un valore di quasi 24 milioni. Altri 7 milioni, frutto dell’approvazione di 9 contributi, sono stati evasi dall’Usrc (l‘Ufficio speciale per la Ricostruzione dei Comuni del cratere sismico) che ha anche concesso 104 nulla osta alle Sal (Stato avanzamento ai lavori). Gli altri 17 milioni riguardano pratiche evase in Comuni interni ed esterni al cratere post terremoto.

Un lavoro portato avanti dagli uffici diretti da Salvo Provenzano (Usra) e Raffaello Fico (Usrc) e svolto per il 90% in smart working. Modalita’ cui sta lavorando in realta’ tutto il personale della Struttura di missione ‘Sisma 2009‘ della presidenza del Consiglio guidata da Fabrizio Curcio, che dall’inizio di marzo ha portato avanti il tema della ricostruzione delle scuole insieme a Regione Abruzzo, Comune de L’Aquila e Provveditorato alle opere pubbliche di Abruzzo Lazio e Sardegna oltre a condurre il Comitato di indirizzo del Programma Restart con la proposta da inviare al Cipe di interventi del valore di 24milioni di euro a favore dello sviluppo del Capoluogo e di diversi comuni del cratere del sisma 2009. “Vogliamo ringraziare pubblicamente tutte le donne e gli uomini che ogni giorno lavorano alle pratiche e ai progetti della ricostruzione – affermano i tre – il lavoro va avanti solo grazie a loro e alla loro serieta’ e abnegazione a favore dei cittadini. La Ricostruzione nel territorio aquilano e abruzzese in generale e’ un servizio pubblico essenziale che non si ferma neanche con un’emergenza senza precedenti“.

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