Coronavirus, Abruzzo – In arrivo la “Super Tac”

Arriva ad Atessa, in provincia di Chieti, la tac altamente tecnologica che permette la ricostruzione dei distretti corporei fino a 160 strati, con protocolli di acquisizione distinti in funzione della diagnosi e del tipo di esame richiesto.

Ad aggiudicarsi la gara per il suo acquisto é stata la Canon, con la Asl che ha così rinunciato all’ipotesi di noleggio e scelto di investire su uno strumento del valore di 250mila euro che arriverà a maggio, “perseguendo l’obiettivo – scrive in una nota l’Azienda sanitaria – di lasciare al territorio un servizio importante e qualificato”. Ospedale che sta anche completando i lavori per quello che è stato definito il Covid Hospital della struttura, ovvero il Poliambulatorio che, con i lavori che si portano avanti anche nella parte sottostante l’edificio e che saranno destinati al Centro raccolta sangue e il Punto prelievi, resterà a fine emergenza un patrimonio a disposizione della Asl e i cittadini.

Fino a fine emergenza resta invece a Casoli l’apparecchio endoscopico così da garantire ai pazienti No Covid di poter effettuare in piena sicurezza quei controlli utili soprattutto alla prevenzione del tumore al colon che solo nei primi mesi del 2020, ad Atessa, ha permesso di individuare e rimuovere 51 neoformazioni e nei primi mesi del 2020 già eseguite 42 colonscopie con 23 asportazioni di polipi.
Quello che si sta facendo ad Atessa – commenta il direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti Thomas Schael rispondendo alle critiche- é un investimento e non una spoliazione. Combattere queste scelte vuol dire opporsi alla possibilità di dare ad Atessa e al suo comprensorio servizi più avanzati, una struttura interamente rinnovata e attrezzature al passo con le nuove esigenze della diagnostica. Un investimento importante, da due milioni di euro – conclude – finanziato grazie al contributo della Regione Abruzzo e alle donazioni del mondo dell’impresa“.

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