CORONAVIRUS 4 – Norme contenimento sino a Pasquetta: il DPCM dell’1 aprile e (il quasi) allineamento della Regione Siciliana

La trascorsa settimana ha visto l’uscita del nuovo (ed atteso) DPCM sulle misure di contenimento, alla luce della disciplina quadro prevista dal D.L. 25 marzo 2020 n. 19, che è stata commentata nel precedente articolo “CORONAVIRUS 3: riflessioni a caldo sul DL n 19 del 25 marzo”.

Si tratta del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri DPCM 1 aprile 2020 (GU Serie Generale n.88 del 02-04-2020) – contenente “Disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale”.

Con tale provvedimento, il Capo del Governo ha prorogato sino al 13 aprile 2020 l’efficacia delle disposizioni (ancora efficaci alla data del 3 aprile 2020) contenute nei DPCM dell’ 8 marzo 2020, del 9 marzo 2020, dell’ 11 marzo 2020 del 22 marzo 2020, nonchè nell’Ordinanza del Ministero della Salute del 20 marzo 2020 (GU Serie Generale n.73 del 20-03-2020) e nell’Ordinanza congiunta, del Ministero della Salute e del Ministero dele Infrastrutture del 28 marzo 2020 (GU Serie Generale n.84 del 29-03-2020).

Per opportuna semplificazione, si riporta un brevissimo sunto circa la misura di contenimento afferente la mobilità della popolazione, senza tenere conto delle situazioni particolari previste per coloro i quali siano risultati positivi ai test o che siano comunque assoggettati a periodi di quarantena. Nella sezione “A” si riportano le misure nazionali, nella sezione “B” le misure ulteriormente restrittive previste per la Regione Siciliana.

SEZIONE A – Principali misure di contenimento degli spostamenti, previste dalla normativa nazionale

A1 – Divieto di spostarsi o trasferirsi in Comune diverso da quello in cui ci si trova DPCM del 22 marzo 2020 , (art. 1, comma 1, lett. b).

è fatto divieto a tutte le persone fisiche di  trasferirsi  o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza  ovvero per motivi di salute; conseguentemente all’articolo 1, comma  1,  lettera a), del decreto del Presidente del Consiglio  dei ministri  8 marzo 2020 le parole «E’ consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza» sono soppresse;”.

A2 – Raccomandazione di evitare spostamenti all’interno del Comune in cui ci si trova (art. 1, comma 1, lett. a), DPCM del 8 marzo 2020; Art. 1 DPCM  9 marzo 2020)

Come già illustrato nel precedente articolo “CORONAVIRUS-1: Spostamenti “Vietati” o solo da “Evitare”? , questa misura di contenimento consiste solo in una forte raccomandazione ad evitare gli spostamenti delle persone fisiche, ora limitati all’interno del territorio comunale in cui ci si trova. Che si tratti di una raccomandazione e non di un divieto di uscire di casa, trova ulteriore conferma dal fatto che, con altre disposizioni di contenimento adottate dal Ministero della Salute (illustrate al punto successivo) sono state disciplinate e limitate alcune tipologie di uscite.

A3 – Limitazioni introdotte con ’Ordinanza del Ministero della Salute del 20 marzo 2020:

a) e’ vietato l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville,  alle aree gioco e ai giardini pubblici;

b) non é consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto;

c) resta  consentito  svolgere  individualmente   attivita’ motoria in prossimita’ della propria abitazione, purche’ comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona;

d) nei giorni festivi e prefestivi, nonche’ in quegli  altri  che immediatatamente precedono o seguono tali giorni, è vietato ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella  principale,  comprese le seconde case utilizzate per vacanza.

SEZIONE B – Misure ulteriormente restrittive per la Regione Siciliana

Per quanto riguarda la Regione Siciliana, va segnalata la recentissima Ordinanza contingibile e urgente n. 14 dello 03.04.2020, emanata dal Presidente Musumeci, non ancora pubblicata in GURS, ma già disponibile sul sito della Regione, all’interno della Sezione Ordinanze COVID-19, scaricabile a QUESTO LINK

Con tale Ordinanza regionale vi è stato un sostanziale allineamento delle disposizioni di contenimento con quelle nazionali, che vengono espressamente richiamate nell’articolo 1, mentre vengono abrogate tutte le precedenti Ordinanze Presidenziali – ad eccezione della n. 5 del 13.03.2020, della n. 7 del 20.03.2020 e della n. 10 del 23.03.2020, le cui disposizioni vengono prorogate sino al 13 aprile.

Tra le precedenti Ordinanze presidenziali abrogate, occorre segnalare l’Ordinanza n. 6 del 19.03.2020 che aveva disposto, tra l’altro, la limitazione di un’uscita al giorno, per ciascun componente familiare – limitazione ora non più riproposta.

A parte le misure ulteriormente restrittive, confermate per alcuni Comuni della Sicilia (Agira, Villafrati, Salemi e Troina), rispetto alle disposizioni nazionali si segnalano solamente queste tre ulteriori misure restrittive:

B1 – Divieto di attività motorie e sportive all’aperto (art. 4, comma 1):

È vietata la pratica di ogni attività motoria e sportiva all’aperto, anche in forma individuale, compreso il divieto per tutte le attività motorie all’aperto di minori accompagnati da un genitore.

B2 – Brevi passeggiate di prossimità solo a disabili mentali e/o relazionali (art. 4, comma 2):

E’ consentito, in caso di necessità, alle persone affette da disabilità intellettive e/o relazionali, con l’assistenza di un accompagnatore, svolgere una breve passeggiata giornaliera in prossimità della propria residenza o domicilio.

B3 – Uscite con animali d’affezione solo per esigenze fisiologiche:

Gli spostamenti con l’animale di affezione, per le sue esigenze fisiologiche, sono consentiti solamente in prossimità della abitazione.

Vincenzo Vinciprova – (fondatore e socio di VINCIPROVA & CHINNICI – STUDIO ASSOCIATO LEGALE, COMMERCIALE E TRIBUTARIO – www.vinciprovaechinnici.it )

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