Comune di Capistrello, interrogazione dei Consiglieri di opposizione: “Sindaco e Giunta restituiranno gli stipendi?”

COMUNICATO STAMPA

Avevamo sollevato la questione dell’aumento delle indennità del Sindaco e degli assessori in Consiglio comunale, in occasione della recente seduta, contestando il contenuto della delibera dalla Giunta comunale n. 106 del 16/09/2022 – scrivono in una nota i Consiglieri Chiara Di Felice, Dina Bussi e Vittorio Silvestri – avevamo inoltre fatto notare che gli stipendi maggiorati erano stati erroneamente calcolati considerando il nostro comune nella fascia di popolazione superiore a 5.000 abitanti. Ad oggi, la nostra contestazione può dirsi definitivamente riscontrata dall’ISTAT che, infatti, con la nota protocollo n. 7670 del 14 ottobre scorso, ha chiarito che il comune di Capistrello già al 31/12/2020 aveva una popolazione inferiore a 5.000 abitanti. Esiste inoltre un’ulteriore corrispondenza tra il Comune di Capistrello e l’istat, in particolare una nota del 19 aprile scorso, per la quale abbiamo presentato formale istanza di accesso agli atti e che, tuttavia, non ci è stata ancora fornita.
Ma prima ancora dell’ISTAT, anche il Ministero dell’Interno, nel piano di riparto delle risorse da assegnare ai comuni per finanziare l’aumento delle indennità, assegna al nostro Ente risorse per 9.815 euro, confermando Capistrello nella fascia di popolazione al di sotto dei 5.000 abitanti. Alla luce di questi dati, abbiamo depositato un’interrogazione rivolta al Sindaco e alla Giunta per ottenere una valutazione di legittimità sulla delibera n. 106/2022 e per sapere se ritengono che l’aver percepito le indennità erroneamente calcolate non possa costituire un danno per l’Ente. Abbiamo chiesto, in ultima analisi, quali sono le azioni che intendono adottare per porre rimedio ad una situazione che agli occhi dell’opinione pubblica appare davvero paradossale e inspiegabile. Sin dalla prima ora abbiamo sostenuto che un aumento delle indennità in questo momento non era opportuno, viste le gravi difficoltà che i cittadini si trovano ad affrontare in questo periodo. Dopo aver ricostruito l’intera vicenda, carte alla mano, crediamo non solo che non sia opportuno, ma che questo aumento presenti anche profili di illegittimità. Restiamo in attesa che il sindaco e la giunta rispondano in maniera chiara e definitiva alla nostra interrogazione”.

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