Comune di Avezzano e multe arretrate – Di Pangrazio agli avezzanesi: “Ricordatevi che dovete pagare!”

"Il Comune di Avezzano in assoluta controtendenza nazionale - afferma il consigliere di opposizione Goffredo Taddei - ha inviato circa 3.000 lettere con le quali si richiede il pagamento di multe arretrate risalenti agli anni 2017/2018; le lettere si limitano a ricordare che è necessario pagare gli importi ivi esposti (ovviamente più che raddoppiati rispetto alla sanzione originaria) per non incorrere nell’iscrizione delle stesse in cartella esattoriale".

COMUNICATO STAMPA

Parafrasando il motto dei Frati Trappisti “Ricordati che devi morire” il sindaco Di Pangrazio si rivolge ai Cittadini Avezzanesi ricordando loro che ci sono multe arretrate da pagare.

Accade che il Comune di Avezzano in assoluta controtendenza nazionale, e con una insensibilità che va oltre il consentito,  ha inviato circa 3.000 lettere con le quali si richiede il pagamento di multe arretrate risalenti agli anni 2017/2018, proprio mentre il Governo, in considerazione delle enormi difficoltà economiche che attanagliano i cittadini  a causa della perdurante pandemia da Covid 19 – con decreti emergenziali adottati nell’ultimo anno – ha ritenuto opportuno prorogare la sospensione dell’attività di riscossione delle entrate tributarie: cartelle esattoriali, avvisi di addebito, avvisi di accertamento, ecc., 

In verità, le lettere ricevute dagli Avezzanesi, non contengono  diffide formali al pagamento, né sono idonee ad interrompere i termini di prescrizione, ma si limitano a ricordare che è necessario pagare gli importi ivi esposti (ovviamente più che raddoppiati rispetto alla sanzione originaria) per non incorrere nell’iscrizione delle stesse in cartella esattoriale.

Naturalmente, allegato alla comunicazione c’è un bollettino di conto corrente postale precompilato da utilizzare per il pagamento….. 

Come dire: vi ricordo che avete delle “posizioni aperte” presso il Corpo di Polizia Locale, pagate altrimenti ci sarà l’iscrizione a ruolo con conseguenti maggiorazioni, interessi moratori e spese.

L’intento monitorio, forse non è nemmeno censurabile; ma certamente è inopportuno il momento scelto per l’invio massivo di comunicazioni del genere, in un periodo nel quale è noto a tutti che i cittadini, già in difficoltà per arrivare a fine mese, sono ancor di più preoccupati per le imminenti scadenze tributarie (TARI, IMU, IRPEF, ecc.);  ci manca pure il pagamento di multe arretrate (con importi più che raddoppiati)!

Certo, se soltanto parte degli “avvisati” pagassero, le casse comunali ne trarrebbero un sostanzioso beneficio, e forse, chissà, lo staff del Sindaco potrebbe arricchirsi di altre indispensabili collaborazioni. 

Il consigliere comunale Goffredo Taddei

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