Commissione Vigilanza, Smargiassi su Cam – “Emersi fatti molto gravi”

Fedele: "problema serio da non sottovalutare".

Nella seduta della Commissione Vigilanza, tenuta giovedì 11 giugno, è stato trattato il tema del Consorzio Acquedottistico Marsicano, attualmente in procedura di concordato preventivo ex art 161 c. 6 legge fallimentare

Di seguito i primi commenti del Presidente della Commissione vigilanza, Pietro Smargiassi, e di un membro della stessa Commissione, il consigliere regionale 5Stelle Giorgio Fedele.

PIETRO SMARGIASSI:

Al primo punto all’ordine del giorno, la commissione ha affrontato il tema del CAM, Consorzio con 30 comuni soci chiamati a coprire in solido le perdite dello stesso Consorzio, attualmente in fase di concordato preventivo. Sono stati approfonditi in particolare le questioni attinenti le ingenti spese di giustizia e per consulenze previste per la procedura, ma soprattutto sono state evidenziate potenziali ombre sul futuro del Consorzio stesso nel caso in cui il piano di concordato venga onorato. Ciò che più di tutto mi lascia perplesso è come sia stato possibile che un ente in grado di generare perdite così ingenti di anno in anno, sia arrivato solo nel 2018 a presentare la domanda di concordato. Stante la gravità delle circostanze emerse, tra cui un eccessivo ricorso all’affidamento diretto soprattutto verso consulenti, è evidente che sarà mia cura trasmettere il verbale della seduta odierna, relativa alla parte riguardante il CAM, alle Procure competenti“.

GIORGIO FEDELE:

Quello del CAM è un problema serio e da non sottovalutare, parliamo di un consorzio che gestisce il servizio idrico a tutto il territorio marsicano e dalla sua efficienza dipende quindi la qualità di un servizio indispensabile. Oggi in commissione vigilanza è stata ratificata la grave situazione in cui versa l’Ente, basterebbe pensare ai 120 milioni di debito e 30 milioni di credito, frutto di una mala gestio che si è perpetuata negli ultimi 20 anni, per comprendere quanto sia preoccupante la situazione cumulata dei disservizi e degli investimenti sbagliati. Stupisce quindi che il Consigliere della Lega Angelosante pensi ai costi della procedura del piano concordatario, forse gli unici conti che tornano, e non si soffermi per esempio sulle tante opacità emerse sulla gestione dei costi. Angelosante, invece di approcciare alla questione con toni propagandistici, probabilmente per sviare l’attenzione dai danni della sua giunta in merito alla sanità marsicana in visione delle prossime elezioni amministrative, dovrebbe preoccuparsi di capire in primo luogo di cosa ha generato questa situazione CAM e di cosa sia possibile fare per dare un servizio ai cittadini efficiente e competitivo a livello economico. Viste le situazioni che sono uscite sul tema sanità in Marsica credo che il prossimo passo nel mio ruolo di opposizione sarà certamente quello di sviscerare le dinamiche che girano intorno al CAM e alla gestione dell’Ente, che alla conta dei fatti si è evidenziata sicuramente fallimentare”

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