Comitato VIA del 7 settembre 2010: L’Esposto – denuncia di Libera

Angelo Venti
Angelo Venti

Il Peccato originale nell’iter autorizzativo della centrale Powercrop di Avezzano è il giudizio del Comitato Via del 7 settembre 2010, presieduto dal funzionario della Regione Abruzzo, arch. Antonio Sorgi.

Su Sorgi e Powercrop di Avezzano emergono elementi alarmanti che dovrebbero spingere la Regione, almeno in autotutela, ad annullare il giudizio di quel Comitato Via.
Il nome di Sorgi e il progetto Powercrop appaiono non solo negli articoli giornalistici ma nelle carte di almeno 4 procure abruzzesi. Dalle relazioni della Squadra mobile di Pescara alla sentenza del giudice Gargarella a l’Aquila,  dall’inchiesta sui cimiteri della procura di Chieti a quella sulla metropolitana per Roccaraso della procura di Sulmona: carte in cui spuntano sempre intercettazioni e informazioni sulla vicenda Powercrop e sul ruolo di Antonio Sorgi. Eppure, non si ha notizia di procedimenti specifici aperti su questo caso. Tant’é.

Ora, a chiedere  “un approfondimento in ordine all’obbligo che incombeva sul SORGI di astenersi dal parere VIA, e alla possibile sussistenza di un patto anomalo tra il SORGI e la Powercrop”, arriva l’esposto-denuncia di Libera  – indirizzato alla procura di Avezzano.
Nell’esposto si pone al centro  il giudizio n. 1559 del 7 settembre 2010  del Comitato Via – presieduto dall’arch. Antonio SORGI – che espresse parere  “favorevole con prescrizioni” per la realizzazione della centrale Powercrop di Avezzano, e si evidenziano le circostanze che obbligavano il “Sorgi ad astenersi dal prendere parte, in qualsiasi veste e ruolo, dalla procedura VIA inerente all’autorizzazione alla Powercrop”.

Il primo elemento è che sempre la Powercrop, per la riconversione dell’ex zuccherificio di Russi (Emilia Romagna), aveva affidato all’architetto Giovanni Vaccarini un incarico nella progettazione di un’altra centrale a biomasse.

Il secondo elemento è che Vaccarini aveva rapporti societari e d’affari con Sorgi e sua moglie, attraverso la LT Progetto srl, la Sincretica srl e il Consorzio Progetti & Finanza.

Oltre a ricostruire gli intrecci societari, nell’esposto si segnalano anche alcune altre incongruenze emerse nella procedura Via che ha avvallato il progetto Powercrop di Avezzano: Sono stati elusi e disattesi due pareri negativi del Corpo Forestale dello Stato; il Presidente Sorgi non ha convocato né consentito la partecipazione al procedimento del Comune di Avezzano ; la mancata convocazione del Comune di Avezzano è tanto più grave se si considera cheSorgi era a conoscenza del fatto che il progetto ricadeva nel perimetro della fascia di rispetto esterna della Riserva del Salviano ecc.

Ma vi è di più: ” Il modus operandi del  SORGI sembrerebbe ripetutamente  improntato a favorire delle Società nelle quali lo stesso ha dei forti interessi, diretti o indiretti, espressi o occulti, di carattere imprenditoriale”.

Nell’esposto si richiama anche quanto emerso nei procedimenti a carico di Sorgi nelle procure di Sulmona e Chieti e si ricordano le misure emesse nel settembre 2014 dal Tribunale dell’Aquila: custodia cautelare  per Sorgi e misura interdittiva del divieto temporaneo di esercitare attività professionali per Vaccarini.

Angelo Venti

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