Cocaina nella Marsica: le intercettazioni nel DrugStore della droga

Il blitz portato a termine ieri dalla Guardia di finanza sembra essere qualcosa di più della solita operazione contro lo spaccio di droga a cui siamo abituati nella Marsica.

Questa volta non ci troviamo di fronte alla solita banda di spacciatori al dettaglio. Sembra trattarsi, piuttosto, di una organizzazione complessa dotata anche di una rete autonoma di corrieri che, dal nord Italia, assicuravano alla base avezzanese rifornimenti settimanali di cocaina proveniente dalla Colombia. Cocaina di ottima qualità il cui grado di purezza – specificano gli inquirentirisulta essere del 92%.

E’ questo almeno quello che emerge dalle carte dell’inchiesta che ieri all’alba ha portato allo spettacolare blitz che ha visto l’impiego di un centinaio di uomini tra militari dei reparti speciali della Guardia di finanza, Vigili del fuoco e polizia municipale di Avezzano e un elicottero. A guidare l’operazione il capitano Luigi Falce.

Le puntate precedenti

L’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Maurizio Maria Cerrato, sarebbe partita nell’agosto scorso ed è stata condotta con l’ausilio di intercettazioni, speciali videocamere e Gps. A settembre vengono intercettati a bordo di un’auto e arrestati un italiano e un maghrebino che trasportavano 1 chilo di cocaina, mentre il 18 novembre avviene l’irruzione nell’abitazione di San Pelino vecchio, conclusasi con 2 arresti e il sequestro di 15mila euro in contanti ee 1 chilo di cocaina.

L’epilogo di ieri

Nel blitz di in via Morse ad Avezzano e nelle altre 12 perquisizioni, i finanzieri eseguono altri 3 arresti in flagranza di reato, altre 12 perquisizioni e sequestrano 45mila euro e 7 autovetture.

Nel bilancio complessivo dell’inchiesta, ad oggi, si contano 13 arresti mentre due latitanti sono ancora attivamente ricercati.

Organizzazione autonoma?

A far propendere per questa ipotesi sono diversi elementi: la presenza di una propria rete di corrieri, la purezza della cocaina commercializzata, la cura nella gestione delle varie partite di droga e dei soldi raccolti, la professionalità dimostrata nello spaccio al minuto.

Tutto lascerebbe ritenere, insomma, che ci si trovi in presenza di un gruppo ben strutturato. Una nuova organizzazione autonoma e distinta, quindi, da tutte le altre reti di spaccio che da anni operano ad Avezzano e nella Marsica, caratterizzate da manovalanza dello spaccio affidata a elementi maghrebini ma con i rifornimenti gestiti dalla camorra napoletana. Insomma una nuova catena di commercializzazione della droga, probabilmente in concorrenza con quelle già esistenti.

Per quanto emerso finora con questa inchiesta, a capo del sodalizio criminale sembra essere Atifi Abdellatif: sarebbe lui il vero dominus che soprassedeva al controllo di tutte le fasi. Da consumato trafficante acquistava la droga, ne provava la qualità e dava disposizioni su come trattarla.

In alcune intercettazioni Atifi Abdellatif richiama il suo uomo di fiducia sul modo di confezionare le dosi, sulla pulizia dell’ambiente e sulle regole prudenziali da rispettare  rigorosamente per prevenire controlli delle forze dell’ordine:

ATIFI – Senti…la minima cosa non la devono trovare…anzi loro non devono venire qua …tu sei stato con Rachid …ma che Rachid lascia qualche cosa?

GUERMOUMA – No

ATIFI – Se rimangono questi …li brucio… (non inerente) …non devono trovare neanche il piatto sporco portano il cane e non ci metteranno tanto per trovartela…poi se trovano qualcosa sei nei guai tu ma anche io…e se sei nei guai qui sei nei guai pure la (in Spagna)

GUERMOUMA – Giuro che il piatto è una dimenticanza

ATIFI – Queste cose non vanno dimenticate…e non dire che oggi è domenica e non vengono non è così …sono chiacchiere escono pure di domenica …se passa una bomba (macchina polizia) e chiedono di me …io ho la residenza qua

GUERMOUMA – Si si sono venuti l’altra volta

ATIFI – E tu devi aprire e se non apri chiamano i rinforzi…pulisci questa roba e i pantaloni buttali là …scarpe… (per non far toccare alla polizia) e anche il portafoglio non deve rimanere pieno svuotalo

ATIFI –Mi ha già chiesto di prepararla lui (lo stupefacente) e io gli ho detto di no …sappi che tu sei responsabile di tutto ciò …sappi che loro (Forze dell’Ordine) sanno chi sono io, ma sei tu il possibile accusato

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