Cese ricorda le oltre 600 vittime del terremoto del 1915

CESE di Avezzano - baracche post terremoto 1915

COMUNICATO STAMPA

Centosei anni fa la storia della Marsica è stata stravolta, crudelmente interrotta nella sua quotidianità. Il compito di ricordare sta a chi è rimasto, e non per puro esercizio dovuto, ma per comprendere, trarre insegnamento, generare unità e voglia di crescita.

Con questi obiettivi la comunità di Cese ha voluto e realizzato un momento di raccoglimento in memoria delle vittime del terremoto del 1915 (oltre 600 nel borgo palentino, più della metà della popolazione allora presente).

Nel giorno del triste anniversario si è infatti celebrata una messa in loro ricordo e si è dato spazio ad una breve commemorazione, svoltasi nel pieno rispetto delle norme vigenti, con alcune letture e il coinvolgimento dei ragazzi del paese. Le diverse associazioni laiche e religiose si sono ritrovate ancora una volta vicine nel promuovere un’iniziativa dall’alto valore simbolico, non solo in termini di identità e appartenenza, ma anche di speranza, di unione, di desiderio di rinascita in una fase storica notoriamente complessa come quella attuale.

Valori e intenti condivisi anche dall’amministrazione avezzanese, che ha voluto omaggiare il ricordo delle vittime con un cuscino di fiori deposto presso il monumento eretto sei anni fa davanti al cimitero del paese. Un gesto di partecipazione, anche questo, che vuole significare vicinanza, condivisione e desiderio di speranza.

Roberto Cipollone

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