Celano – Blitz dell’Immacolata: Aldo Patriciello entra nella clinica

Come politico e uomo d'affari Patriciello è un concentrato di conflitti d'interesse. Tanti i procedimenti giudiziari e una condanna definitiva per finanziamento illecito ai partiti. Il suo sbarco nella Marsica preannuncia sconvolgimenti profondi nella sanità privata. Politica regionale in fibrillazione, esulta la Destra: la soddisfazione di Angelosante, Santangelo e Quaglieri

Nella compagine societaria della clinica privata “L’Immacolata” entra Aldo Patriciello, eurodeputato di lungo corso e imprenditore con le mani nella sanità e in tanti altri settori. Il suo sbarco nella Marsica preannuncia sconvolgimenti nella sanità privata e nella politica abruzzese.

La clinica Immacolata di Celano già da tempo navigava in acque agitate tanto che era stata annunciata la sua vendita. Di recente, insieme a Regione e Asl 1, è stata al centro della brutta storia sul presunto accordo, poi saltato, per la sua trasformazione in ospedale Covid: una storia i cui contorni sono rimasti oscuri.

Ora la notizia che la struttura sanitaria celanese è finita nell’orbita della famiglia Patriciello, che entra nella compagine societaria con un accordo di partenierato di cui ancora non sono noti i particolari.

L’accordo è stato stipulato in questi giorni. A sottoscriverlo l’Associazione Opera Santa Maria della Pace di Roma – proprietaria della clinica celanese – e l’Istituto Neurologico Mediterraneo Neuromed, colosso nazionale nel campo della ricerca e della sanità privata, di proprietà della famiglia dell’europarlamentare di Forza Italia Aldo Patriciello.

Aldo Patriciello: vita, opere, amici

Come politico e uomo d’affari, Aldo Patriciello è un concentrato di conflitti d’interesse. Conta al suo attivo un lungo elenco di procedimenti giudiziari e una condanna definitiva per finanziamento illecito ai partiti.

Aldo Patriciello è nato 63 anni fa a Venafro, dove nel 1983 inizia la carriera politica come amministratore comunale. Poi l’ascesa: consigliere regionale, assessore e vicepresidente della Giunta del Molise, dal 2006 deputato e dal 2009 ad oggi, Parlamentare europeo. Politicamente nasce nella DC, diventa esponente del PPI, poi passa a Democrazia europea, finisce nella direzione nazionale dell’ UDC e nel 2008 entra nel P.d.L.

Se è chiara la sua collocazione politica, nel corso della sua attività imprenditoriale non disdegna invece di avere rapporti con tutti gli altri partiti. In particolare in Molise, dove per Patriciello destra e sinistra, per gli affari pari sono…

La carriera politico-imprenditoriale di Patriciello è un continuo intreccio tra politica, affari e famiglia: genitori, fratelli, cognati, parenti, amici e amici degli amici. Intrecci perversi che però contribuiscono a far lievitare l’impero della famiglia, di cui il vero dominus resta sempre lui, Aldo.

Un clan familiare che spazia in tanti settori: proprietari di tv (TeleIsernia), interessi in edilizia, società sportive e tanto altro ancora. Ma il vero business della famiglia è la sanità: oltre 20 cliniche private tra Molise, Campania, Lazio, Puglia e un giro d’affari di centinaia di milioni di euro. Un impero sanitario di cui proprio la Neuromed di Pozzilli è la punta di diamante. Un impero a cui si aggiunge, con l’ingresso nella clinica celanese, anche l’Abruzzo.

Tanti anche i procedimenti giudiziari in cui Aldo Patriciello è rimasto coinvolto: tra di essi, quelli dovuti ai conflitti familiari e al fuoco amico: due dei sei fratelli con cui divideva l’impero l’hanno denunciato per truffa aggravata davanti al tribunale di Isernia. Ed è proprio il fratello Gaetano che dichiara:

“Eravamo molto uniti ma Aldo ci ha tradito. Ha tradito i fratelli, ha deluso la nostra fiducia. Ci ha fregato. E se fa così con i fratelli, come tratterà gli elettori?”

La lunga carriera politica e imprenditoriale di Aldo Patriciello è costrellata anche di amicizie importanti, tra di essi Giulio Andreotti, Paolo Cirino Pomicino, Pippo Baudo. E anche l’ex Padrino dell’antimafia Antonello Calogero Montante: ex presidente di Confindustria Sicilia, ex vicepresidente di Confindustria nazionale con delega alla legalità, indagato per Concorso esterno in associazione mafiosa e poi condannato in primo grado a 14 anni per Associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e Accesso abusivo a sistema informatico.

Le reazioni della politica abruzzese

Le prime prese di posizione politiche dopo lo sbarco in Abruzzo di Aldo Patriciello provengono tutte dalla destra regionale. E sono tutte entusiastiche.

Il primo è Roberto Santangelo, Vicepresidente Vicario Consiglio Regionale Abruzzo, di Azione Politica, che ha reso nota la notizia con questo COMUNICATO STAMPA, in cui dichiara tutta la sua soddisfazione.

Poi arriva il consigliere regionale leghista Simone Angelosante, sindaco di Ovindoli, medico reumatologo in aspettativa ed ex dipendente proprio della clinica “L’Immacolata”. Dopo aver seguito per mesi il piano di salvataggio della clinica privata celanese – di cui è stato anche direttore sanitario – Angelosante dichiara: “E’ un grande risultato per Celano, per la Marsica e per l’Abruzzo tutto. Sono orgoglioso di aver contribuito con forza a questo risultato”.

Secondo Abruzzoweb.it Un ruolo importante per favorire lo sbarco in Abruzzo di Neuromed“, oltre che da Angelosante, sarebbe stato svolto anche dall’ex sindaco di Trasacco Mario Quaglieri, ora consigliere regionale di Fratelli d’Italia nonché presidente proprio della V Commissione Sanità. Medico chirurgo, anche Quaglieri è stato dipendente della clinica privata celanese.

Print Friendly, PDF & Email