Castellafiume, discarica comunale – Tar Abruzzo: “Segen deve bonificare l’area”

Segen dovrà bonificare la discarica comunale dismessa di Castellafiume!”. Lo ha stabilito oggi la prima sezione del Tribunale Amministrativo Regionale decretando la fine di una lunga vicenda giudiziaria che ha visto il Comune vincere contro la partecipata pubblica dei rifiuti.

Secondo il collegio giudicante, presieduto da Umberto Realfonzo, Segen, in quanto gestore dell’impianto, dovrà provvedere entro trenta giorni allo smaltimento del percolato presente sul sito della ex discarica comunale. La sentenza del Tar annulla così il ricorso presentato da Segen contro l’ordinanza emessa nel 2019 dal sindaco di Castellafiume che, in seguito ad analisi sul percolato fuoriuscito dalla discarica (che confermavano la presenza di inquinanti pesanti con il superamento dei livelli di soglia per irdocarburi quali manganese e ferro) aveva intimato l’azienda a bonificare l’area. Percolato che si riversava a valle direttamente nel fiume Liri, mentre a monte, all’interno della discarica, erano soliti pascolare tranquillamente vacche e vitelli.

La sentenza del Tar ha stabilito anche la sussitenza di grave pericolo per l’incolumità pubblica, in quanto la discarica é poco distante dai centri abitati e da insediamenti produttivi, riconoscendo a Segen la responsabilità di aver causato un “pericolo concreto e attuale d’inquinamento […] non essendo intervenuta alla messa in sicurezza dell’area“.

Il Comune ha vinto! – afferma il primo cittadino di Castellafiume Giuseppina Perozzi Oggi Il TAR,decidendo nel merito, mette la parola fine ad una brutta storia, stabilendo la correttezza e le buone ragioni del Comune e condannando la Segen ad agire e a pagare le spese processuali“.

Ricordiamo che l’azione del Comune era partita in seguito alla pubblicazione di un nostro articolo, completo di video e galleria fotografica, che vi invitiamo a vedere:

La storia dell’impianto

La discarica è dismessa da anni. Si tratta del primo impianto consortile realizzato nella Marsica a metà anni ’90, a seguito dell’ondata di sequestri che portò alla chiusura dei vecchi immondezzai di quasi tutti i comuni del comprensorio.

All’origine la gestione fu affidata al Consorzio Segen, che nel 1999 stipulò con il comune di Castellafiume una convenzione per la realizzazione di una discarica comunale. La capacità dell’impianto, a cui conferivano numerosi Comuni marsicani aderenti al consorzio, si esaurì rapidamente e nel giro di alcuni anni fu chiuso. Dal 2003 in poi, così, l’impanto é stato lasciato da Segen in uno stato di totale abbandono e, a partire dal 2019, sono iniziate le prime dispersioni di percolato nel fiume Liri. Sussistono inoltre numerose testimonianze che affermano come in passato sarebbero stati visti, all’interno della discarica, misteriosi via vai di camion con scarichi anche notturni. Una brutta storia alla quale, speriamo, il Tar abbia definitivamente posto la parola fine.

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