CASA DI CURA INI CANISTRO, ORSINI È IL NUOVO DIRETTORE SANITARIO – “Qui per motivi professionali e affettivi verso Famiglia Faroni”

COMUNICATO STAMPA

Il neo ds è stato dirigente di lungo corso della Asl provinciale dell’Aquila: “Siamo punto di riferimento per Marsica e provincia, ma anche per Roma e regioni centrosud. Soddisfatti attività”

CANISTRO, 2 maggio – L’ex dirigente medico della Asl provinciale dell’Aquila Giampiero Orsini è il nuovo direttore sanitario della casa di cura privata Ini di Canistro.

Orsini, ora in pensione, è stato dirigente di lungo corso dell’azienda sanitaria pubblica: prima come responsabile del settore Igiene e prevenzione dell’allora Asl di Avezzano, successivamente come direttore medico del servizio gestione strutture accreditate e, negli ultimi anni, del governo clinico. Orsini sostituisce Antonella Tiberi che ha vinto un concorso proprio nell’azienda sanitaria provinciale dell’Aquila.

Ho accettato per motivi professionali ma anche per motivi affettivi: sono infatti legato al territorio e alla famiglia Faroni che conosco da tanti anni, sono persone molto per bene, e per contribuire ad un progetto di rivalorizzazione di una struttura storica, molto importante per la Marsica e per la provincia aquilana. E posso dire che con tutta la squadra guidata dal direttore amministrativo, David Massitti, abbiamo già ottenuto ottimi risultati”, spiega il dirigente.

La casa di cura privata Ini fa parte del gruppo nazionale che fa capo alla famiglia Faroni: in Abruzzo, la struttura vanta 30 posti letti accreditati in monospecialistica in Ortopedia, alla luce della riconversione scattata all’inizio del 2018 nell’ambito della riforma Lorenzin, “che – sottolinea Orsini – è stata una buona scelta che sta dando ottimi risultati”; inoltre, ha anche posti autorizzati in Chirurgia, Medicina, Medicina riabilitativa e Urologia, per complessivi 105 posti.

Siamo un punto di riferimento anche fuori dai confini provinciali: registriamo mobilità attiva da tutte le parti d’Italia, specie dal Sud con Campania, Sicilia e Calabria. Le percentuali maggiori si registrano con Roma e la Ciociaria. Tra le regioni limitrofe, pazienti si rivolgono a noi anche da Marche e Molise – spiega Orsini -. L’attività va molto bene, abbiamo valenti professionisti come ortopedici e neurochirurghi, di fama nazionale e internazionale che fanno da ‘attrattori’ di una struttura all’avanguardia. Il nostro buon livello fa riferimento ai tre pilastri della qualità: struttura, processo ed esito. La struttura è moderna, il confort ottimo come la location ed i servizi assicurati, la struttura ha personale all’altezza e molto disponibile, un dato riconosciuto da pazienti e utenti; in riferimento al processo, le procedure sono impeccabili, certificate ed attuate in maniera professionale da personale medico e paramedico di livello; in quanto all’esito, è molto positivo per le percentuali di miglioramento e guarigione delle patologie – continua il dirigente -. La Ini assicura servizi ambulatoriali accreditati, tra cui fisioterapia, tac e risonanza, laboratorio analisi, radiologia tradizionale, e in regime di autorizzazione trattamento litotritore per la calcolosi delle vie urinarie e nove posti per dialisi”.

Orsini conclude chiarendo che i rapporti con la Asl sono buoni “in considerazione della corretta qualità, dell’appropriatezza e della congruità di ricoveri e prestazioni erogati dalla casa di cura”.

Print Friendly, PDF & Email