Capistrello – Sussurri, grida e lettere sulle “Fatture” dei tamponi rapidi

Si tinge di giallo la vicenda dei Tamponi antigienici rapidi a pagamento eseguiti a Capistrello, alcuni giorni fa, da una società privata. A chi ha chiesto la fattura, sarebbe stata invece consegnata una ricevuta non fiscale della “Fraternita della Misericordia di Avezzano“, relativa alle offerte per i trasporti in ambulanza. E scoppia la polemica.

A gettare ombre, quantomeno sulle modalità fiscali con cui è stato eseguito questo Servizio sanitario, sono stati inizialmente i commenti su facebook. E’ costume della nostra testata non dare credito ai contenuti dei social: abbiamo però ricevuto una lettera in redazione inviata da due cittadine di Capistrello, che pubblichiamo integralmente in basso all’articolo.

Una lettera molto interessante il cui contenuto complica di molto la vicenda. La storia diventa così sempre più seria e, a questo punto, per essere compresa bene è opportuno riassumere dall’inizio.

Prima puntata – Tutto inizia con la Delibera n. 77 con cui la Giunta comunale ha autorizzato, il 2 novembre scorso, la ditta privata Give Solution srl ad eseguire su una piazza pubblica uno screening per la positività al Covid 19. La cosa curiosa è che tale società privata risulta registrata alla Camera di commercio solo il giorno successivo, 3 novembre. I particolari su questa società a responsabilità limitata e sui suoi due soci vengono resi noti il giorno stesso della sua registrazione alla CCIAA, grazie alla pubblicazione di questo articolo di SITe.it.

Seconda puntata – Al nostro articolo risponde il giorno successivo, in maniera quantomeno irrituale, il Sindaco Ciciotti. Il Sindaco invia in redazione uno scomposto – e offensivo – Comunicato stampa che invece di dare ulteriori chiarimenti ai cittadini, finisce a far aumentare le domande. Il 4 novembre, insieme a una più che opportuna nota del direttore, SITe.it pubblica il Comunicato stampa ricevuto da Francesco Ciciotti, nella sua qualità di Sindaco di Capistrello.

La terza puntata – che a questo punto è facile prevedere non sarà l’ultima – arriva con questa lettera. Buona lettura.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Spettabile redazione di Site.it

Alla cortese attenzione del direttore Angelo Venti

Portiamo alla sua attenzione questa nostra riflessione, come persone direttamente interessate dai fatti della strana vicenda dei tamponi, che il suo giornale, ha avuto il merito di portare all’attenzione dell’opinione pubblica.

Dopo che il sindaco di Capistrello aveva comunicato alla popolazione, che sarebbe stato messo a disposizione un servizio per fare tamponi rapidi, io e mia sorella, abbiamo consigliato ai nostri genitori, ultrasettantenni, di andare a fare il tampone per accertarsi del loro stato di salute.

Nostra madre, fra l’altro, occupandosi a sua volta di una madre ultracentenaria, si attiene scrupolosamente a tutte le regole, proprio per evitare di trovarsi a gestire situazioni drammatiche in piena pandemia. E così, dopo aver telefonato al numero del comune, il giorno dopo, i nostri genitori sono andati a fare il tampone.

Terminata l’operazione, hanno chiesto la fattura per la prestazione ricevuta. Nostra madre chiede sempre le fatture, perché fa frequente ricorso alla medicina preventiva per motivi personali, e quindi le allega alla sua dichiarazione dei redditi.

L’addetto, un po’ sorpreso dalla richiesta, si è rivolto al suo collega, che ha compilato un foglio e glielo ha consegnato. Nostra madre ci ha riferito che se avesse voluto attendere l’esito del tampone avrebbe dovuto aspettare, oppure, sarebbe potuta andar via, perché tanto, l’avrebbero avvisata successivamente, ma solo se il tampone fosse stato positivo. In caso contrario nessuno l’avrebbe chiamata. Questo le è stato detto dagli operatori, al termine dell’operazione.

Il problema nasce quando le chiediamo di mostrarci la fattura. In pratica si tratta di una banale bolletta, un foglio di viaggio della Fraternita della Misericordia di Avezzano, che non ha alcun valore fiscale.

Siccome avevamo appena letto un articolo di Site.it sui social, dove si parlava di alcune anomalie legate alla società che stava facendo i tamponi a Capistrello, ci siamo chieste cosa c’entrasse la Misericordia di Avezzano con la Give Solution. Insomma, volevamo capire a chi aveva pagato la prestazione nostra madre, visto che in mano avevamo solo un pezzo di carta inutile per la dichiarazione dei redditi. Tutto qui.

Con nostra sorpresa il sindaco che fa? Invece di prendere le parti del cittadino che ha segnalato un’anomalia, si mette a difendere la ditta privata che incassa i nostri soldi. Non capiamo perché se la prende tanto. Noi vogliamo solo chiarezza. E poi, invece di essere la ditta a rispondere, perché lo fa il Sindaco? Che c’entra?

Poi proprio oggi, all’ora di pranzo, il Sindaco pubblica una fattura, non si sa a quale titolo, per dimostrare che è tutto regolare, quasi dileggiando chi, come noi, ha mostrato pubblicamente il foglietto della Misericordia. Semmai, dimostrare che le cose stavano a posto, toccava alla ditta, non a lui. Ha scritto che, a chi aveva fatto i tamponi, era stato detto che le fatture sarebbero state inoltrate in tempo reale via mail, mentre, quelli sprovvisti di mail, avrebbero potuto ritirarla presso il comune.

Questo non è assolutamente vero perché nostra madre ci ha detto che nessuno di quelli che l’hanno preceduta, ha chiesto fattura. Cosa rappresenta quindi il pezzo di carta consegnato a nostra madre? Una presa in giro? Perché nessuno ha detto loro che avrebbero potuto ritirare la fattura in comune?

Sarà che chiedere il rispetto della legalità e della trasparenza non va più di moda. Di sicuro non pare interessare al sindaco. Piuttosto che farsi lisciare il pelo dalle masse plaudenti, dovrebbe chiedere scusa ai nostri genitori, presi in giro, ma dubitiamo abbia lo stile per farlo.

Distinti saluti

Cinzia e Maria Rita Persia

Print Friendly, PDF & Email