Capistrello: Indennità Amministratori, arriva il contributo statale, ma è quello per i comuni sotto i 5.000 abitanti

In un lungo comunicato stampa diffuso ieri pomeriggio, il Sindaco di Capistrello ha ammesso di aver ricevuto un contributo erariale inferiore a quello previsto per i comuni con più di 5.000 abitanti. Durante il consiglio comunale del 30 settembre aveva affermato il contrario, ovvero che i fondi assegnati erano esattamente gli stessi di quelli destinati ai comuni con più di 5.000 abitanti. (vedi video in fondo all’articolo)

Capistrello – Per la cronaca, il Ministero ha assegnato a Capistrello, 9.815,80 euro, in quanto comune rientrante nella fascia 3.000 – 5.000 abitanti, mentre i comuni in fascia 5.001 – 10.000 hanno avuto 24.350,35 euro. I Dati sulla consistenza della popolazione sono forniti dall’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente che è la banca dati nazionale per i servizi demografici a cui fanno riferimento gli uffici anagrafe di tutti i comuni.

L’ANPR è la depositaria dei dati di tutti i cittadini italiani registrati presso gli uffici anagrafe dei comuni italiani, è praticamente impossibile che fornisca dati sbagliati all’Istat come al Ministero, perché sono gli stessi che in tempo reale vengono raccolti presso i comuni. Ormai i processi sono digitalizzati e non vi è alcun margine di errore.  

«Come amministrazione chiederemo conto ai vari Ministeri dell’inesattezza dei dati in questione, causa non solo di fraintendimento, ma anche della corresponsione a questo Ente di un ridotto contributo erariale. Come è possibile che rispetto all’anno precedente il Ministero rilevi un calo demografico al netto di 118 unità?» Queste le parole del Sindaco Ciciotti.

Ma il Sindaco non si è limitato a chiedere ai vari Ministeri, quale sia il numero esatto degli abitanti del suo comune, la stessa richiesta l’ha rivolta anche al segretario comunale Cesidio Falcone, che presumibilmente chiederà lumi all’ANPR, così da chiudere mestamente il cerchio di una vicenda partita male e finita peggio.

Infatti neanche 24 ore dopo l’uscita del comunicato stampa di una parte della minoranza, firmato da Dina Bussi, Vittorio Silvestri e Chiara Di Felice, con il quale veniva duramente criticata Giunta e Sindaco per essersi aumentati le indennità, lo stesso Silvestri faceva richiesta formale all’amministrazione del pagamento dei gettoni di presenza delle sedute consiliari relative agli anni 2020, 2021 e 2022

Raggiunto telefonicamente dalla nostra redazione, Silvestri si è giustificato dicendo che la sua è stata solo una provocazione, e che comunque destinerà i circa 350 euro che gli spettano, a un fondo di solidarietà a sostegno delle famiglie in difficoltà. Di tutt’altro tenore l’umore dell’altra capogruppo Bussi, infuriata per l’iniziativa solitaria intrapresa da Silvestri.

«Non ne sapevo nulla, forse è stato malconsigliato, certamente una scelta inopportuna da cui mi dissocio. Nella mia attività politica non ho mai percepito né preteso alcun gettone di presenza. Come è noto, durante la pandemia, come minoranza, decidemmo di devolvere i nostri gettoni di presenza all’Ospedale di Avezzano.»   

Il dibattito in paese continua, e come spesso accade in queste situazioni, le opinioni sono le più disparate, alimentate da ricostruzioni più o meno comprensibili, in cui le parti in causa, tirano ognuna l’acqua al proprio mulino. Ma in fondo, basterebbe rispondere ad alcune semplici domande.

Il tema dell’innalzamento delle indennità, è certamente questione prevista dalla legge, quindi la revisione al rialzo di quest’ultime, è del tutto legittimata dallo Stato. La confusione generata è dipesa dal fatto che il dibattito pubblico si è avvitato su questioni che invece andrebbero valutate su diversi piani.

Sul piano etico, è giusto che in questo momento storico gli amministratori di un comune si aumentino le indennità? La risposta a questa domanda dipende dalla propria sensibilità rispetto al diffuso disagio che strati di popolazione sempre più ampi vivono per effetto della crisi economica e sociale.

Sul piano politico, è giusto aumentarsi le indennità? Anche in questo caso la risposta dipende dal proprio orizzonte politico, dalla propria collocazione, dal messaggio che si vuol dare alla cittadinanza, assumendosi per questo la responsabilità delle proprie scelte. Dire “ce lo impone la legge” è una sciocchezza che dimostra uno scarso livello di consapevolezza del ruolo pubblico rivestito.

Sul piano legale, è giusto aumentarsi le indennità? Certo che sì, ma nella misura prevista dalla legge, la stessa legge che viene invocata per giustificare una scelta come se fosse imposta. Nel caso di Capistrello, la legge dice che gli aumenti riguardano un comune con popolazione sotto i 5.000 abitanti, punto e basta.

Perché il 28 gennaio 2022, la Giunta Comunale approva all’unanimità, un piano straordinario di assunzioni a tempo determinato grazie ai fondi del Pnrr destinati ai comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti?

Perché nel terzo capoverso della delibera n° 2 del 28/01/2022, si legge: – Dato atto che il Comune di Capistrello è un Ente classificato al di sotto dei 5.000 abitanti, pertanto può beneficiare della disposizione di cui sopra.

Perché successivamente, il 16 settembre 2022, la stessa Giunta, riferendosi all’adeguamento delle indennità, approva all’unanimità una delibera in cui il paese viene collocato nella fascia di abitanti superiore a 5.000 così da far scattare l’indennità al massimo livello previsto per legge?

Perché nella delibera del 28 gennaio 2022, la Giunta vota un provvedimento in cui certifica che il numero degli abitanti è inferiore a 5.000 mentre 8 mesi dopo, il 16 settembre, la stessa Giunta vota un documento in cui certifica che il numero degli abitanti è superiore a 5.000?

Dal momento che per la copertura delle indennità degli amministratori, lo Stato ha riconosciuto al Comune di Capistrello l’importo previsto per i comuni con popolazione inferiore ai 5.000, mentre Sindaco e Giunta hanno votato e fissato le indennità previste per i comuni di fascia superiore ai 5.000, dove verrà presa la differenza dei circa 80.000 euro che serviranno per coprire l’impegno aggiuntivo di spesa?

Va bene la retorica pelosa sull’inserimento di Capistrello nel piano delle aree interne, immaginifica storica svolta per il territorio, ma allo stesso tempo, si cominci a rispondere a qualcuna di queste domande. La credibilità è importante e di solito passa per la trasparenza.

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