Capistrello: Alta tensione in Consiglio Comunale, assente la Presidente del Consiglio che si era dimessa nella mattinata

La maggioranza approva il collaudo tecnico amministrativo dei lavori di riqualificazione di Piazza Risorgimento. A domanda della consigliera di opposizione, Bussi, rivolta al Segretario Comunale, circa la competenza del Consiglio a votare un collaudo tecnico amministrativo, questi ha risposto che la procedura è insolita

Capistrello – Consiglio comunale infuocato quello celebrato ieri pomeriggio a Capistrello, complice una canicola che non ha lasciato tregua durante tutta la giornata. Corposo l’ordine del giorno con diversi temi sul tavolo, fra i quali, la salvaguardia degli equilibri e l’assestamento generale di bilancio per l’esercizio 2022.

Adempimento obbligatorio, contemplato dal Testo Unico sugli Enti Locali che va espletato entro il 31 luglio. La mancata osservazione di tale obbligo è motivo per cui l’Ente può essere commissariato.  

Nel riequilibrio del bilancio sono stati appostati alcuni debiti maturati fuori dal bilancio in epoche precedenti, riguardanti sia l’amministrazione Ciciotti che altre. Un punto molto dibattuto è stato quello relativo alla proposta di approvazione del collaudo tecnico amministrativo dei lavori di riqualificazione di Piazza Risorgimento.

A seguire sono stati affrontati alcuni aspetti relativi ai rapporti economici finanziari intercorrenti fra il Comune e la sua partecipata Segen circa la Discarica di Trasolero. Al termine si è proceduto speditamente su alcuni punti riguardati il mutamento di destinazione d’uso di alcuni terreni nell’ambito della procedura di alienazione a privati.

La relazione introduttiva del Sindaco Ciciotti è stata orientata ad illustrare gli elementi salienti dell’assestamento del bilancio non mancando di enfatizzarne la gestione, a suo dire, virtuosa e del tutto mirata a perseguire l’ottimizzazione delle voci in entrata e in uscita, in relazione agli impegni di spesa previsti.

Nello snocciolare cifre e dati, ha elencato ben 22 milioni di euro che nell’ambito del suo primo e secondo mandato sarebbero stati destinati agli investimenti. Di questi, 12 già spesi e 10 distribuiti fra progettazione e procedure di appalto. Secondo quanto affermato da Ciciotti, dei 22 milioni disponibili, 16 sarebbero quelli arrivati da enti sovracomunali, mente 6 deriverebbero da fondi propri dell’Ente.

La prima ad intervenire dai banchi dell’opposizione è stata la capogruppo della lista Obiettivo Futuro, Dina Bussi, che prima di entrare nel merito della discussione, ha chiesto conto delle dimissioni del Presidente del Consiglio Comunale, Elisa Di Giacomo, che nella mattinata, in una scarna comunicazione sui social, aveva scritto di aver protocollato la lettera di dimissioni dall’incarico, senza spiegarne i motivi ma dicendo che avrebbe onorato il mandato come consigliera semplice.

Il tema delle dimissioni della ormai ex Presidente del Consiglio comunale, è stato ripreso anche dal consigliere Vittorio Silvestri, capogruppo della lista Una buona Idea, che ha sottolineato la portata politico istituzionale delle dimissioni della Di Giacomo, non derubricabili, secondo lui, a semplice capriccio, ma a qualcosa di più serio.  

A qualcuno è sembrato che le dimissioni della Di Giacomo potessero essere legate alla decisione di far approvare il Collaudo Tecnico Amministrativo dei lavori di riqualificazione di Piazza Risorgimento, direttamente al Consiglio Comunale. In effetti, l’articolo 42 del T.U.E.L. non sembrerebbe contemplare tali competenze in capo ai consigli comunali.

Infatti, in molti hanno notato che la convocazione del Consiglio, fatta il 9 luglio scorso, è stata firmata dal consigliere anziano, nonché vice sindaco, Angelo Stati, e non dal Presidente del Consiglio Elisa Di Giacomo, che a quella data, era ancora in carica.

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