Braccianti rientrano dal Marocco: nessuno a riceverli. Video intervista a Fabrizi, direttore Confagricoltura

Luco dei Marsi: nessuno dei datori di lavoro a ricevere ieri sera i loro dipendenti all'arrivo in paese. Fabrizi: "“L'obiettivo è riportare dal Marocco 500 lavoratori nelle loro aziende agricole del Fucino ".

Video intervista a Stefano Fabrizi, il Direttore di Confagricoltura L’Aquila che ha organizzato il primo “ponte aereo” per far rientrare in Italia i braccianti extracomunitari.

Riprese video: Ciro Sabatino

E’ atterrato ieri sera a Pescara il primo volo charter, proveniente da Casablanca, organizzato da Confagricoltura L’Aquila, al cui direttore Stefano Fabrizi va riconosciuto il merito di avere, primo in Italia, organizzato e portato a termine questa complessa e risolutiva operazione.

Sono 124 i braccianti marocchini sbarcati ieri, mentre un secondo volo sempre con 124 operai a bordo è atteso per questa sera. “L’obiettivo che mi ero dato era di riportare nelle aziende agricole del Fucino 500 lavoratori – dichiara soddisfatto Stefano Fabrizi – sono già tre i voli organizzati e stiamo lavorando al quarto”. Ma aggiunge amareggiato: “Non vedo nessuno dei loro datori di lavoro ad attenderli“. E, per dirla tutta, nemmeno nessuno dei sindacati…

Si tratta di operai, tutti con regolare contratto, che da molti anni lavorano per le aziende agricole del Fucino e che erano rimasti bloccati nel paese di origine a causa della chiusura delle frontiere conseguente all’emergenza Covid-19. Come previsto dai protocolli per la sicurezza sanitaria, prima di tornare al lavoro o circolare liberamente dovranno osservare un periodo di 14 giorni di isolamento: a vigilare sul rispetto delle regole anticovid sarà la Asl.

Sul problema del rientro dal Marocco dei lavoratori rimasti bloccati a causa dell’emergenza, il 17 aprile scorso avevamo già pubblicato questo articolo:

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