Avezzano – UNICEF: la due giorni per i bambini rifugiati

UNICEF: DUE GIORNATE A FAVORE DEI BAMBINI RIFUGIATI

Fuggono da guerre che non hanno dichiarato, dalla miseria che hanno ereditato, dalle violenze che hanno subito: queste ed altre le odissee dei bambini migranti a cui si è rivolta l’iniziativa dell’Unicef, svoltasi nelle giornate di sabato e domenica in Piazza Risorgimento di Avezzano, congiuntamente in altre piazze d’Italia.

Il ricavato della vendita delle orchidee verrà utilizzato per aiutare migliaia di bambini rifugiati e migranti, in fuga da guerre, povertà e violenze: un sostegno per garantire istruzioni e cure a bambini che spesso vivono in condizioni inaccettabili per quelli che vivono nel nostro paese.

Una iniziativa lodevole che ha riscosso successo, grazie anche alla partecipazione di molte associazioni cittadine all’evento, tra cui la Pro loco di Avezzano: “come prima associazione cittadina per numero di iscritti – afferma il presidente Edoardo Tudiconon potevamo che appoggiare questa iniziativa dall’alto spessore sociale, invitando i nostri soci ad acquistare le orchidee e le bambole realizzate dai bambini; soci che come sempre hanno risposto positivamente e in maniera compatta al nostro invito”.

Secondo Ilio Leonio, presidente del comitato Unicef L’Aquila, “i bambini senza fissa dimora in Italia sono circa 10mila; bambini invisibili dei quali non si occupa nessuno e provenienti prevalentemente dal Nord Africa. Obiettivo fondamentale per l’Unicef è quello di aiutare questi bambini, non solo attraverso la vendita di orchidee. A livello locale, infatti, importanti sono il ‘Progetto Scuola Amica’, un’opera di sensibilizzazione delle scuole della provincia al tema, e il ‘Progetto Comune Amico’, al quale ha inizialmente aderito il solo comune dell’Aquila: spero che anche il comune di Avezzano aderisca al progetto, diventando così città amica dell’Unicef. Progetto al quale aderirà a breve anche il comune di Roma, grazie al lavoro svolto dal presidente del comitato provinciale Claudio Leone con la sindaca Raggi”.

Per maggiori informazioni sul progetto consultare il sito www.unicef.it

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