Avezzano sparita – Piazza San Bartolomeo: “un monumento non si calpesta”

Si parla spesso della cura dei monumenti in quanto simboli e memoria storica delle comunità locali, ma questo sembra non valere per Avezzano. Di sicuro non vale per la Collegiata di San Bartolomeo, i cui ruderi rappresentano le poche tracce dell’Avezzano sparita, distrutta prima dal terremoto e poi cancellata dalla ricostruzione post sisma.

Nei giorni scorsi abbiamo effettuato un sopralluogo nell’area della chiesa di San Bartolomeo e lo scenario è stato sconsolante. La piazza e gli scavi archeologici sui resti della chiesa versano in uno stato di totale abbandono: erbacce alte, rifiuti di ogni tipo e persino una svastica disegnata sui ruderi della chiesa.

Risale al 2017 l’ultimo progetto di valorizzazione e riqualificazione dell’area, promosso dal Comune, dall’Istituzione del Centenario del terremoto e diretto dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Abruzzo. Nel corso degli scavi, realizzati dagli archeologi della Cooperativa Limes, furono individuate le sepolture di alcuni sacerdoti e recuperate le ossa di Maria Teresa Cucchiari, fondatrice della congregazione delle suore della Santissima Trinità. Scavi e rilievi che consentirono di rintracciare e studiare anche le stratigrafie precenti alla chiesa seicentesca.

Il progetto prevedeva anche di rendere accessibile l’area ai visitatori: in effetti, terminati gli scavi, parte dei sepolcri era stata ricoperta con una ghiaia bicolore, in modo da evidenziare il piano della pavimentazione e dei pilastri della chiesa originaria. Fu allestita, per i visitatori, anche una bacheca illustrativa…

Se si escludono alcune frettolose ripuliture avvenute in occasione di sporadiche commemorazioni, il Comune di Avezzano non ha mai effettuato i lavori di manutenzione ordinaria. Così l’area archeologica di Piazza San Bartolomeo, preda del degrado e dell’abbandono, si è trasformata in una vera e propria discarica ignorata, da ultimo, anche dal commissario Passerotti.

Con le elezioni ormai alle porte, c’è da sperare che il recupero di quest’area della Avezzano sparita diventi almeno tema di campagna elettorale per l’Avezzano di domani. E poi non resta che pregare S. Bartolomeo apostolo – protettore di calzolai, conciatori, macellai, pellicciai, fabbricanti di guanti, legatori di libri e sarti – che le promesse saranno mantenute.

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