Avezzano (ri)dà spettacolo

È simpatica Avezzano, a una certa distanza: suscita un sacco di risate. Lo scorso 22 aprile, alcuni gestori di locali situati nel Quadrilatero hanno proposto, per riprendere al meglio la loro attività dopo la sospensione dovuta alla pandemia, una serie di «isole pedonali» provvisorie, ad personam.

Avezzano, via Orazio Mattei – Mercatino aprile 2020

È bene ricordare che la maggior parte di loro è da sempre contraria a qualsiasi isola pedonale perché fino a qualche settimana fa – in quella città – fa freddo «dieci mesi l’anno»; adesso invece, qualcuno prevede nello stesso periodo, il solleone e temperature tropicali. Gli effetti dei cambiamenti climatici, si dirà… (Aggiungo a ciò la loro contrarietà al restyling della Piazza nel 2018). Ergo, il baretto di quaranta metri quadrati lungo via Roma o via XX Settembre potrebbe bloccare per qualche ora il traffico sulla Tiburtina Valeria senza che ciò costituisca un problema. (Sto parlando di SR 5, non via Tevere né via H. C. Andersen. Insegnato niente il no al mercato settimanale sulla stessa strada?).

Il 6 maggio, si è saputo (MarsicaLive) di un’ipotesi allo studio del commissario prefettizio che immagina la parte superiore del restyling in piazza Risorgimento priva di panchine per agevolare la ripresa delle «attività del centro» dopo lo shock legato a Covid-19. (Piazza del Risorgimento è lo spazio principale di quella città). Immagino – io sbaglierò –, ma ritengo che si tratti solo di tavoli all’aperto. È facile chiedersi: chi vende abbigliamento, ferramenta, orologi o cianfrusaglie, invece? Gli artigiani che – da pochi anni e per la fortuna degli avezzanesi – hanno ripreso a sistemarsi al centro? Quelli che lavorano nella vastissima periferia (commercianti, artigiani)? Chi si muove nel mondo dello spettacolo sa, da un paio di mesi, che bisognerà attendere almeno fino alla prossima primavera prima di riprendere un briciolo di attività in qualche maniera. Un teatrante del posto dovrebbe perciò proporre che cosa: triplicazione del Teatro dei Marsi, allargamento di Castello Orsini? (Temporaneamente, si capisce).

Nel (lungo) periodo impegnato nel suo restyling, qualcuno aveva scomodato perfino il termine agorà per evidenziare il valore di piazza Risorgimento e perciò opporsi a quel progetto; oggi che si vuole questa ridotta a mangiatoia, invece? Sto parlando della piazza avezzanese per antonomasia; è forse il simbolo della città. (Silenzio d’ordinanza da parte dei soliti loquaci, com’era prevedibile). Il tratto poi pedonalizzato di via C. Corradini non doveva esso compensare, per com’era stato presentato, lo spazio finito sotto acqua per via del nuovo bacino? E adesso?

Tutto questo è il contrario di ciò che gira in Italia; sono stati sfoderati quattrini a fondo perduto, bonus, facilitazioni, sgravi fiscali e altro; mobilità sostenibile incentivata. Si bussa invece anche a spazi collettivi ad Avezzano, da parte delle solite categorie; spazi di tutti che diventano di qualcuno in particolare, seppur a tempo determinato. (Per citare la prima che mi passa in mente, Milano sta approntando a tempo record trentacinque chilometri tra piste ciclabili e aree pedonali). Una simile sistemazione eliminerebbe una fetta rilevante dello spazio pedonale di un luogo che dovrebbe essere fruibile almeno da parte dei 42mila abitanti. (A proposito: per sostenere quali, soprattutto quante attività?). Bloccando quel tratto di strada durante la giornata, si darebbe un’altra mazzata alla pista ciclabile che lo attraversa – sarebbe la seconda, dopo via XXIV Maggio nella mattinata e il primo pomeriggio di sabato, uno dei giorni in cui si notano più biciclette e carrozzine in circolazione. Nell’insolito, indecifrabile (per ora) attivismo del citato commissario è come se quella corsia che attraversa il Quadrilatero fosse uno dei principali problemi d’Avezzano, una palla al piede – è una mia impressione, d’accordo.

Saprà Mauro Passerotti, i proprietari dei locali – in caso andasse in porto quell’idea – far rispettare le distanze di sicurezza ai clienti? Credo di no, considerando il limite di velocità – 10 km/h – posto agli angoli superiori di piazza Risorgimento e violato sistematicamente, quotidianamente da tutti per quanto riguarda il primo; i secondi, invece, dovrebbero almeno tirare fuori dei tavoli con una maggiore ampiezza. (Anche. Dopo aver sbirciato qualche scatto riguardante il recente cosiddetto «mercatino alimentare»…).

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