Avezzano – Palo di cemento tenuto insieme con fascette e Domopak

Chi ha detto che gusto e manutenzione non possono andare d'accordo?

“Ho usato le fascette perché lo spago per l’arrosto era finito”

Sono queste le parole dello chef chiamato a consolidare il cemento armato del palo malridotto posto innanzi al monumento ai caduti di piazza Torlonia quando gli abbiamo chiesto il perché di un intervento così originale.

Cemento marinato

La tecnica applicata al palo, infatti, è quella della “marinatura del cemento”. Consiste nello spennellare di olii essenziali il manufatto (per rallentarne l’ossidazione) e avvolgerlo successivamente con il Domopak per consentire la dilatazione dei pori. L’umidità e l’escursione termica fanno il resto.

Questo serve a metterlo in sicurezza? “No, ma di sicuro lo rende più palatabile

Opposizioni all’attacco

Data la pericolosità del palo in disfacimento l’opzione originaria era quella di rimuoverlo perché pericolante ma le resistenze sono state veementi:

Gli ambientalisti hanno minacciato di incatenarsi al palo per impedirne l’abbattimento dopo aver letto in qualche post su Facebook che il cemento armato ha un’anima. Di ferro.

Il Centro Giuridico del Cagnolino parla di “trauma per la rimozione di un arredo urbano a cui i cani sono molto affezionati”: così non potrà più essere inondato di urina (come tutti gli altri ornamenti di piazza Torlonia, del resto).

La soprintendenza ai beni culturali ha messo il veto su qualunque forma di intervento sul supporto, tutt’al più può occuparsi della sua ricostruzione presso il museo di Chieti dopo l’eventuale caduta spontanea e supervisionarne la successiva anastilosi (rimessa in piedi con i materiali originali, ndr).

Il metodo Gourmet

La situazione, perciò, richiedeva un approccio completamente differente ed è stato proprio allora che a qualche funzionario creativo è venuta in mente l’idea di affidare i lavori ad un maestro dei fornelli.

Gli chef, infatti, mettono d’accordo tutti, senza contare il fatto che ormai sono ovunque: non c’è argomento su cui non li si interpelli quindi perché non affidare ad uno di loro anche l’intervento sul palo di cemento armato?

E, se la tecnica funziona, chissà che non possa essere applicata anche ai piloni dell’A24

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