Avezzano – L’occhio vigile del vigile poco vigile!

Accaduto in Piazza Torlonia, qualche giorno fa.
Signora, signora!” ma l’altezzosità di chi ritiene che il mondo le appartenga solo perché ondeggia in minigonna su tacco 12, fa sì che l’appello di chi chiama non giunga all’orecchio della conducente della vettura appena parcheggiata davanti allo scivolo per i disabili.
Si dice che a pensar male non si fa danno. Potrebbe essere motivo per il quale la persona in questione, non identificandosi come signora, non si ferma e tanto meno si volta per capire chi la chiama.

Da qualche parte ho letto che, nonostante tutti i progressi della medicina, non c’è ancora un rimedio per la maleducazione.

Ma torniamo a noi.
Non ottenendo risposta, lo sconforto pervade la signora, quella vera, che chiamerò Maria. Poi, ecco che la delusione si trasforma in gioia. Lì, di fronte, accanto all’edicola del giornalaio c’è la pattuglia dei vigili urbani, un’apparizione come un’oasi nel deserto. Maria allora chiama, si sbraccia, cercando di attirare l’attenzione di uno degli uomini in divisa, che in quel momento elevano la multa a una macchina che appare normalmente parcheggiata.

La preghiera della cittadina che chiede aiuto alle forze dell’ordine si sta esaudendo e, come nei più bei sogni della sfera femminile, appare lui: alto, giovane, avvolto dal fascino che solo la divisa sa dare. “Ma chi è quello lì, È una roba pesante lo sento, Un vero talento. (Mina)”.

Lui attraversa la strada, si avvicina con passo deciso e autoritario, consapevole del proprio essere, propenso ad ascolta quel richiamo pieno di apprensione. Maria indica la vettura, indica se stessa con quel girello che le permette di camminare, ma non di scavalcare l’ostacolo che le impedisce di scendere dal marciapiede. Con lo stile dei più affascinanti uomini dello schermo internazionale, lui si toglie i Ray ban (della marca non sono certa, ma per rendere l’idea del loro charm sì) ascolta le rimostranze della povera donna per poi posare uno sguardo indagatore sulla vettura incriminata. Così, mentre Maria manifesta al marito, che pure deambula con i bastoni, la gioia di vedere trionfare la giustizia, si volta per ringraziare e…lui non c’è già più!

No!… e io continuo a parlare, E non mi ascolta più ..E in tanto lui se ne va…E intanto lui se ne va…no, E intanto lui se ne va…noo, E intanto lui se ne va…no noo (Mina)” .
Per dovere di cronaca ad andar via, appena raggiunta velocemente dal vigile in questione, è anche la pattuglia poc’anzi citata ma, udite udite gente! se una va, l’altra viene! Dopo un pò, infatti, la signora non signora appare all’orizzonte con passetto veloce (tacco 12 permettendo), palesemente stizzita sale in macchina e sparisce all’orizzonte.

Non è professionale ripetersi, ma permettetemelo: a pensar male del prossimo si fa peccato ma si indovina, con la triste consapevolezza che la legge non è uguale per tutti.

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