Avezzano – Ingorgo di bancarelle a piazza Risorgimento: è polemica tra “Fiera di Santo Stefano” e “Mercatino natalizio”

Il sindacato GOIA FENAPI punta il dito contro l'Amministrazione comunale: "C’è mala fede oppure ci troviamo di fronte a un caso di impotenza amministrativa? E le associazioni locali quanto sono complice di questi madornali errori?"

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa diffusa dal rappresentante sindacale Vincenzo Cardenia, membro del direttivo nazionale GOIA FENAPI, che così attacca l’amministrazione comunale: “Ecco un’altra ordinanza che ha tolto il diritto al lavoro a qualche centinaio di ambulanti.

La Fiera di Santo Stefano è una manifestazione ormai storica che – tranne l’anno scorso che è saltata per l’emergenza covid – si tiene ad Avezzano in piazza Risorgimento da alcune decine di anni: quest’anno pare invece che a questa fiera il Comune abbia detto NO! Al suo posto e nella stessa piazza è stata comunque annunciata – dal 3 dicembre al 9 gennaio – la quarta edizione di “Magie di Natale“. Ed è l’assessore al commercio Pierluigi Di Stefano, per conto dell’Ammistrazione comunale, che annuncia oggi l’avvio in pompa magna del Mercatino natalizio in piazza Risorgimento.

Di seguito il Comunicato stampa integrale del sindacato ambulanti GOIA FENAPI.

COMUNICATO STAMPA

Avezzano – Sospensione della fiera di Santo Stefano senza un valido motivo.

Ecco un’altra ordinanza che ha tolto il diritto al lavoro a qualche centinaio di ambulanti.

Hanno sospeso una fiera basandosi sui dati dell’Asl 1 dell’anno scorso e hanno tralasciato che da un anno a questa parte la stragrande maggioranza degli italiani si è VACCINATA e che esistano le FAQ governative che permettano lo svolgimento di eventi all’aria aperta che come ha più volte dichiarato il comitato scientifico sono i luoghi con meno probabilità di contagio dal Covid.

Qualche centinaio di piccole attività produttive e migliaia di cittadini non potranno partecipare alla classica manifestazione fieristica (che si svolge ad Avezzano da decenni) perché secondo noi sono state applicate male le normative.

Nella zona supermercati e ipermercati sono stracolmi di persone e nessuno si preoccupa se ci possono essere assembramenti in locali chiusi.

La mia domanda è: C’è mala fede oppure ci troviamo di fronte a un caso  di impotenza amministrativa e le associazioni locali quanto sono complice di questi madornali errori? La nostra speranza e il nostro appello è che l’amministrazione possa fare un passo indietro e permettere di lavorare a questa categoria che al momento è stata la più danneggiata dalla crisi pandemica.

Vincenzo Cardenia – Membro del direttivo nazionale GOIA FENAPI

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