Avezzano – Il sindaco Gianni Di Pangrazio resta sospeso. Respinto il ricorso

Il Tribunale civile dell’Aquila ha rigettato il ricorso d’urgenza presentato dal sindaco di Avezzano Gianni Di Pangrazio, che resta così sospeso dalla carica. Ora - al netto dei giudizi sulla "Legge Severino" e in attesa dei risultati del ricorso in appello contro la condanna, il sindaco dovrà restare lontano dagli uffici e dall'amministrazione comunale per altri 14 mesi

L’ordinanza di rigetto del ricorso è arrivata nella serata di ieri, a 4 mesi dalla presentazione del ricorso. Ad emetterla la Sezione unica del Tribunale di L’Aquila riunita in camera di consiglio e composta dal presidente Baldovino De Sensi e dai giudici Giovanni Spagnoli e Niccolò Guasconi.

I legali del sindaco di Avezzano Gianni Di Pangrazio – Antonio Milo, Stefano Recchioni e Claudio Verini – avevano richiesto con procedura d’urgenza ex art. 700 e 669 quater ccp, la sospensione del provvedimento emesso dalla Prefettura dell’Aquila e la reintegra nella carica di sindaco, oltre alla trasmissione degli atti alla Corte costituzionale, ponendo così sul provvedimento della Prefettura delle questioni di natura di legittimità costituzionale.

I giudici, nell’ordinanza di ieri, hanno respinto tutte le contestazioni avanzate dai legali del sindaco di Avezzano. Ricordiamo che il tribunale penale di L’Aquila il 5 luglio scorso aveva condannato Di Pangrazio a un anno e 4 mesi per Falso ideologico in atto pubblico e per Peculato, nell’ambito della vicenda nota come “Auto blu”, su cui abbiamo già scritto qui:

A seguito di quella condanna – in virtù della Legge Severino – appena due giorni dopo il Prefetto aveva sospeso per 18 mesi Gianni Di Pangrazio dalla carica di Sindaco di Avezzano: da allora a sostituirlo nelle sue funzioni è il vicesindaco Di Berardino.

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