Avezzano, Emporio della droga – Domiciliari per Guermouma, l’esperto nel taglio della cocaina

Esce dal carcere di Avezzano Guermouma Adbdellah, l’addetto al taglio della cocaina della banda di trafficanti di droga duramente colpita dall’operazione della Gdf di Avezzano lo scorso 28 febbraio.

Il Gip Mario Cervellino ha convalidato la richiesta di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, avanzata dell’avvocato Roberto Verdecchia pochi giorni dopo l’arresto del suo assistito. Questa la motivazione addotta dal Gip:

nonostante la gravità dei reati contestati all’indagato, l’applicazione della misura detentiva non osta a fronteggiare le permanenti esigenze di cautela, non apparendo il mantenimento in carcere assolutamente necessario”.

Il tribunale di Avezzano ha quindi disposto nei confronti dell’indagato, tuttora recluso presso l’istituto penitenziario di Avezzano, l’applicazione del braccialetto elettronico e il divieto di allontanarsi e di comunicare, mediante qualsiasi mezzo, con persone diverse da quelle che con lui convivono o lo assistono.

Nei confronti dell’indagato restano le gravi accuse di concorso nello spaccio di sostanze stupefacenti.

Secondo gli inquirenti Guermouma Adbdellah sarebbe un elemento di spicco all’interno dell’organizzazione criminale che per anni ha gestito il traffico della droga nella Marsica: una organizzazione complessa dotata di una rete autonoma di corrieri che, dal nord Italia, assicuravano alla base avezzanese rifornimenti settimanali di cocaina di ottima qualità proveniente dalla Colombia.

A Guermouma Adbdellah spettava il compito di confezionare le dosi e occultare lo stupefacente e i soldi ricavati nei vari nascondigli interni ed esterni della casetta di San Pelino vecchio, dove lo stupefacente veniva spacciato. Esperto nel taglio della cocaina grezza, l’organizzazione criminale lo avrebbe reclutato dalla Spagna proprio per assolvere questo specifico compito. Dalle intercettazioni audio-visive che i finanzieri hanno filmato all’interno del cd emporio della droga, è possibile vedere il Guermouma nella manipolazione della droga e nella sua successiva trasformazione da blocco di pietra a bolgette di un grammo per la vendita al dettaglio.

Guermouma Adbdellah è l’uomo di fiducia di Atifi Abdellatif, il leader del gruppo criminale e proprietario dello stupefacente. In alcune intercettazioni Atifi Abdellatif richiama Guermouma sul modo di confezionare le dosi, sulla pulizia dell’ambiente e sulle regole prudenziali da rispettare rigorosamente per prevenire controlli delle forze dell’ordine:

ATIFI – Senti…la minima cosa non la devono trovare…anzi loro non devono venire qua …tu sei stato con Rachid …ma che Rachid lascia qualche cosa?

GUERMOUMA – No.

ATIFI – Se rimangono questi …li brucio… (non inerente) …non devono trovare neanche il piatto sporco portano il cane e non ci metteranno tanto per trovartela…poi se trovano qualcosa sei nei guai tu ma anche io…e se sei nei guai qui sei nei guai pure la (in Spagna).

GUERMOUMA – Giuro che il piatto è una dimenticanza.

ATIFI – Queste cose non vanno dimenticate…e non dire che oggi è domenica e non vengono non è così …sono chiacchiere escono pure di domenica …se passa una bomba (macchina polizia) e chiedono di me …io ho la residenza qua.

GUERMOUMA – Si si sono venuti l’altra volta.

ATIFI – E tu devi aprire e se non apri chiamano i rinforzi…pulisci questa roba e i pantaloni buttali là …scarpe… (per non far toccare alla polizia) e anche il portafoglio non deve rimanere pieno svuotalo.

ATIFI –Mi ha già chiesto di prepararla lui (lo stupefacente) e io gli ho detto di no …sappi che tu sei responsabile di tutto ciò …sappi che loro (Forze dell’Ordine) sanno chi sono io, ma sei tu il possibile accusato.

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