Avezzano – “Emporio certificati medici falsi”: si allarga l’inchiesta

Gli inquirenti avrebbero confermato che la mattina precedente, mercoledì 20 ottobre, sarebbero state effettuate due nuove perquisizioni nelle abitazioni e negli uffici di due dipendenti pubblici, finora mai indagati nel procedimento penale 2388/17.

Colpo di scena nel processo “Tutti per Uno”. Nell’udienza di ieri il maresciallo Cesidio Grande, sentito come testimone, avrebbe confermato una ulteriore evoluzione delle indagini con il coinvolgimento di altre persone.

Durante l’esame da parte del Pm, il maresciallo delle fiamme gialle avrebbe confermato l’esistenza di un nuovo filone d’indagine sul giro dei certificati falsi che vede al centro il dirigente della Asl provinciale dott. Angelo Gallese: ricordiamo che nel giro illecito – scoperchiato nel 2018 proprio dai finanzieri della Compagnia di Avezzano – erano già rimasti coinvolti medici, politici, esponenti delle forze dell’ordine e imprenditori locali.

Nell’udienza di giovedì 21 ottobre, svoltasi nell’aula 5 del Tribunale di Avezzano davanti al collegio giudicante presieduto dal giudice Camilla Cognetti, si sarebbero quindi registrati degli ulteriori sviluppi della scottante inchiesta.

In particolare, gli inquirenti avrebbero confermato che la mattina precedente, mercoledì 20 ottobre, sarebbero state effettuate due nuove perquisizioni nelle abitazioni e negli uffici di due dipendenti pubblici, finora mai indagati nel procedimento penale 2388/17: i due si sarebbero assentati dal posto di lavoro grazie alle false certificazioni rilasciate sempre dal dott. Angelo Gallese, e sarebbero stati identificati grazie alla consultazione dei video realizzati proprio dai finanzieri.

Ricordiamo che secondo l’accusa, il dott. Gallese avrebbe trasformato il Centro di Igiene Mentale di Avezzano in una sorta di “emporio di certificati falsi“. A quanto pare, nel corso dell’udienza, lo stesso Pm avrebbe confermato l’apertura di un nuovo procedimento giudiziario che, ancora nelle fasi preliminari, potrebbe vedere il coinvolgimento di altri personaggi pubblici del circondario marsicano. Intanto le indagini proseguono e si attendono ulteriori sviluppi.

Nell’udienza di ieri si è registrata anche una interruzione, causata da problemi di notifica a carico dell’imputato Orlando Morelli, difeso dall’avvocato Franco Colucci. Il Pm, inoltre, ha rinunciato ad esaminare uno dei testi, Tiziana Mascitelli moglie di Arnaldo Aratari, imputata e poi assolta in questo procedimento penale.

La prossima udienza, in cui sarà completato l’esame dei testi, si terrà il 2 dicembre.

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