AVEZZANO – Elezioni: Raimondo Terramano giudicato “incandidabile”

Consigliere e assessore a Luco si candida alle amministrative di Avezzano: un singolare caso di pendolarismo elettorale finito male. L’aspirante pluriconsigliere è stato prima cancellato dalla lista Forza Avezzano ad opera della Commissione elettorale circondariale di Avezzano, poi perde anche il ricorso al Tar, che sancisce la sua incandidabilità e lo condanna al pagamento di mille euro di spese e accessori.

Si tratta di Raimondo Terramano, due lauree in Scienze umanistiche e in Scienze politiche all’Università La Sapienza di Roma, oltre alla frequentazione di un corso in scienze politiche presso l’Universidad Carlos III a Madrid e – come riferisce il sito abruzzopopolare.it – “studioso e profondo conoscitore della massoneria”. Di rispetto anche il suo curriculum professionale: Regional area manager presso Alliance broker spa, Agente generale per Groupama assicurazioni spa, infine titolare dell’azienda Assirami.

Soprattutto, dal maggio 2012 – sempre da quanto si legge sul suo profilo linkedin.it – è anche consigliere comunale e assessore a Luco: ed è proprio quest’ultima qualifica, però, a risultargli fatale nella corsa per le amministrative di Avezzano dell’11 giugno.

 

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I FATTI – Raimondo Terramano ha presentato la propria candidatura nelle elezioni amministrative del capoluogo fucense, nella lista Forza Avezzano, una delle tante formazioni a sostegno del candidato sindaco Gabriele De Angelis. La Commissione elettorale circondariale di Avezzano ha però disposto la sua cancellazione dall’elenco dei candidati consiglieri poiché il suo nome figura anche tra quelli dei consiglieri e degli assessori in carica nel vicino comune di Luco dei Marsi. Condizione, questa, che per legge è causa di incandidabilità.

L’aspirante candidato si è quindi rivolto al Tar per chiedere l’annullamento del provvedimento della Commissione elettorale. E il 23 maggio scorso è arrivata, implacabile, la sentenza. La Prima sezione del Tribunale Amministrativo Regionale per l’Abruzzo – riunita in Camera di consiglio – si è così definitivamente pronunciata sul ricorso, rigettandolo in tutti i suoi punti.

Il Tar ha confermato la decisione della Commissionein quanto la dichiarazione di accettazione della candidatura del ricorrente risulta incompleta, avendo egli cancellato l’espressione relativa al non essere in carica come consigliere comunale in altro Comune”, causa questa di incandidabilità. Il Tar, infatti, ha rigettato il ricorso dopo aver accertato che il Terramano risultava “al momento di presentazione della propria candidatura, consigliere comunale presso Luco dei Marsi e non è stato addotto alcun elemento a dimostrazione di eventuali dimissioni presentate”.

Il Tribunale amministrativo regionale ha infine sentenziato: “condanna il ricorrente alla rifusione delle spese di lite che liquida in complessivi euro 1.000,00, oltre iva e cpa come per legge. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa”.

Ma per Raimondo Terramano non tutto è perduto: potrà comunque partecipare alla campagna elettorale, ma a Luco dei Marsi. Anche in questo comune, infatti, si vota e il suo nome è tra i candidati consiglieri della lista Luco futura, con candidato sindaco l’uscente Domenico Palma.

[ aggiornamento 25 maggio 2017, ore 20.15 ]

 

 

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