Avezzano – E’ allarme amianto, ma nessuno si muove: in mano a chi siamo?

E’ allarme per la salute di cittadini e lavoratori: tanti gli enti coinvolti, ma nessuno si muove. E’ sconcertante quello che sta accadendo sulle ceneri del Centro riciclo rifiuti Casinelli, distrutto oltre un mese fa da un furioso incendio, nel nucleo industriale di Avezzano.

Con una nota del 13 agosto scorso, la ASL di Avezzano ha messo nero su bianco che le analisi Arta confermano che c’è amianto nell’aria del Nucleo industriale di Avezzano.

La nota della Asl ha per oggetto: “Incendio del 15/07/2020 presso Centro riciclo Casinelli srl” e fa riferimento a una precedente nota del 16 luglio, con cui Aciam spa chiedeva proprio alla Asl notizie e istruzioni su come comportarsi, vista la vicinanza della loro sede con l’impianto bruciato.

La cosa sconvolgente – e che qui rileviamo – è che la Asl di Avezzano impiega un mese per rispondere all’Aciam, nonostante i pericoli per la salute di cittadini e lavoratori.

In mano a chi siamo?

Ma torniamo alla nota della ASL1. Con essa l’Azienda sanitaria comunica che il loro “Servizio I.E.S.P. ha preso parte al Tavolo tecnico tenutosi l’11 agosto presso il Comune di Avezzano, inerente la gestione degli aspetti ambientali e sanitari determinati dall’incendio del 15 luglio 2020” e che nel corso dell’incontro avrebbe appreso che le analisi condotte dall’Arta “hanno mostrato la presenza di amianto crisotilo”. Scusate se è poco.

Ironia della sorte è che mentre l’11 agosto burocrati ed esperti dei vari enti coinvolti prendevano parte presso il comune di Avezzano al famigerato Tavolo tecnico, a un paio di chilometri il Centro rifiuti Casinelli ancora bruciava, senza che nessuno interveniva. Questa è il nostro articolo dell’11 agosto, leggere per credere:

Ma torniamo di nuovo alla nota della ASL1. L’Azienda sanitaria la indirizza ovviamente all’ACIAM ma – probabilmente per coprirsi le spalle – la invia anche a una lunga serie di altri enti e uffici: ARAP, ARTA Abruzzo, Servizio prevenzione sicurezza luoghi di lavoro – e, per conoscenza, anche a – Commissario prefettizio Mauro Passerotti, Servizio ambiente del Comune di Avezzano, Regione Abruzzo, NOE dei carabinieri, Procura di Avezzano.

Una vergogna lunga un mese

Ricordiamo che l’impianto Casinelli era stato interamente distrutto da un furioso incendio la notte tra il 14 e il 15 luglio scorso, sprigionando una densa nube di fumo nero.

E’ invece di qualche settimana fa la polemica sulla presenza di aminato all’interno del centro distrutto dalle fiamme. Insomma tutti sapevano, ma nessuno ha fatto niente per avvertire del pericolo la popolazione e i lavoratori delle aziende vicine all’impianto bruciato. Di seguito riportiamo i nostri articoli con video, foto e interviste.

GUARDA I VIDEO DAL DRONE IL GIORNO DELL’INCENDIO:

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