Avezzano – De Cesare contro De Cesare: le scuse di un assessore piccolo piccolo

Patata bollente per il sindaco Gianni Di Pangrazio. Gli insulti di De Cesare al Papa scatenano indignazione e una valanga di polemiche. Pressioni sul sindaco: "le scuse non bastano. L'assessore o si dimette oppure va dimesso"

Avezzano – L’assessore Lorenzo De Cesare ha impiegato 24 ore prima di realizzare che, quantomeno, doveva chiedere scusa ai cittadini e a una folta schiera di altri soggetti. Ieri, giorno di Natale, l’inneffabile assessore di Di Pangrazio aveva infatti pubblicato sul suo profilo facebook un post con gravi insulti a Papa Bergoglio. Scatenando l’inferno.

Le scuse alla fine sono arrivate, tardive e anche imbarazzanti. De Cesare si è rimangiato tutto, ma proprio tutto, ciò che aveva scritto nel suo post: una ritrattazione completa, nemmeno fosse imputato in un processo della Santa inquisizione. E De Cesare non si è rivelato certo un Giordano Bruno: piuttosto ha fatto la figura di un assessore piccolo piccolo, che si cosparge il capo di cenere più per conservare la poltrona in Giunta, che per reale pentimento. Anche perchè non è la prima volta che insulta le autorità, solo che finora l’aveva sempre sfangata…

Purtroppo, non possiamo pubblicare il testo completo delle sue scuse, perché l’assessore non si è degnato di inviare il suo comunicato stampa anche alla testata che per prima aveva dato la notizia: la sua statura istituzionale si misura anche da questo.

Per la verità, l’assessore Lorenzo De Cesare, probabilmente dietro consiglio di qualcuno, a 4 ore e mezza dalla pubblicazione aveva maldestramente sostituito il post incriminato. Ma la frittata ormai era fatta: la notizia era già stata divulgata dalla nostra testata, seguita poi dai commenti sui social dei cittadini indignati. Poi è partita la valanga che ha travolto l’assessore, un membro dello staff del sindaco e, di riflesso, la Giunta Di Pangrazio.

Il silenzio delle istituzioni è durato da Natale a Santo Stefano.

Questa mattina, la prima a prendere posizione è stata la Diocesi dei Marsi, con una dura nota che non faceva nessuno sconto all’assessore avezzanese. A ruota sono seguite prima la condanna di tutto il centro destra avezzanese, poi l’imbarazzata presa di distanze del sindaco Gianni Di Pangrazio, infine le richieste di dimissioni di Italia Viva e dei consiglieri di opposizione Babbo, Lanciotti e Panei.

In serata è arrivato anche questo duro commento di Anna Maria Taccone, candidata sindaco nelle scorse amministrative:

Se c’è una figura che brilla e si distingue in un’epoca in cui regna la mediocrità è proprio Lui, Papa Francesco. Noi siamo semplici piccoli uomini al confronto e permetterci di salire sul pulpito a lanciare accuse e offese scomposte, fa di noi uomini ancora più piccoli. Il tutto è ancora più imbarazzante se le accuse arrivano da chi rappresenta la pubblica amministrazione e nello specifico ha la delega per la gestione delle risorse europee del Next Generation Plan… ci si chiede quali saranno i valori che guideranno scelte cosi importanti. Le scuse non basteranno”.

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