Avezzano – Dallo staff del sindaco alla Asl: Comune anticipa, Asl rimborsa

Sono lontani i tempi in cui Di Pangrazio chiedeva le dimissioni immediate del Direttore generale della Asl1, Roberto Testa. Ora il Comune di Avezzano sceglie discrezionalmente chi assumere, la Asl rimborsa gli stipendi.

Il “sindaco della Grande Marsica“, tra un’adunanza e un’altra, tende la mano all’antico nemico: dei tanti membri dei vari staff alle sue dipendenze, ne invia due alla Asl1, a sostegno della campagna vaccinale. Il tutto nel pieno di una vaccinazione anticovid che ad Avezzano stenta a decollare, tra dubbi e perplessità di parte della politica e soprattutto dell’opinione pubblica.

La delibera della Asl1

Il patto tra Di Pangrazio e Testa è stato ufficializzato con la Delibera n° 761 del 19 Aprile 2021, con tanto di convenzione che stabilisce la collaborazione amministrativa tra azienda sanitaria e Comune di Avezzano per l’attività di vaccinazione anticovid. Con tale documento si stabilisce che, a causa di carenza di personale amministrativo da parte della Asl 1, il Comune di Avezzano mette a disposizione due membri del proprio personale amministrativo per le attività di vaccinazione svolta nelle strutture vaccinali ubicate fuori dalle sedi ospedaliere. Lo schema di protocollo di intesa era stato in precedenza approvato con questa delibera di Giunta Comunale, voto unanime, il giorno 8 aprile 2021.

La scelta di Di Pangrazio – di cui mancano al momento conferme ufficiali – sarebbe ricaduta su due membri del suo nutritissimo staff: riserbo assoluto sui nomi dei prescelti, anche se tra gli addetti ai lavori sembra che circolino i nomi di Mario Taroni e Anna Catini, candidata nelle scorse amministrative con “Patto per la Marsica“, una delle liste a sostegno di Di Pangrazio. I due collaboratori del sindaco, insieme ad altri 4, erano stati assunti il primo dicembre 2020, con contratto a tempo determinato con scadenza fil 30 aprile prossimo. Queste le motivazioni contenute in quella determina di assunzione: “per garantire supporto a tutte le attività di competenza del sindaco e della Giunta impegnati nell’emergenza sanitaria, con particolare riguardo alle attività di comunicazione ed informazione con le autorità e nei rapporti con la Asl“. Ricordiamo che quella infornata di assunzioni destò all’epoca non poche polemiche, poiché portava lo staff del sindaco alla ragguardevole cifra di 10 collaboratori, con una spesa annua complessiva di 190mila euro.

Il Comune paga, l’Asl rimborsa

I due ormai ex collaboratori del sindaco, avrebbero preso servizio lo scorso 16 aprile presso il centro di vaccinazione anti-covid della palestra della scuola “Vivenza” e rimarranno a disposizione dell’azienda sanitaria fino al 15 maggio prossimo.

Il contratto, che prevede 18 ore settimanali di servizio, potrà essere rinnovato per un’altro mese a discrezione della Asl. I due, entrambi in possesso di “specifiche competenze tecnico-informatiche“, si starebbero occupando dell’inserimento dei dati dei vaccinati nella piattaforma informatica. Il loro compenso, pagato dal Comune di Avezzano, non peserà comunque sulle casse dell’ente poiché rimborsato dalla Asl 1.

Inevitabili le polemiche. Secondo alcuni si tratterebbe di un escamotage per scaricare sull’azienda sanitaria i costi di parte dello staff assunto da Di Pangrazio, secondo altri si tratterebbe di una furbata del solito Di Pangrazio per prolungare il contratto ai suoi assistenti, giunto ormai alla scadenza.

Ma tra i commentatori che abitualmente stazionano nei pressi del Palazzo di città, c’è anche chi tiene a rimarcare che questa convenzione è stata siglata proprio con quello che fino a pochi mesi fa, almeno sulla carta, appariva come un nemico giurato del Sindaco. Commentatori che poi si domandano retoricamente quali siano i motivi che hanno spinto il “Sindaco della Marsica” a firmare il Trattato di pace proprio con il Direttore generale Testa. E si danno anche una risposta che, giornalisticamente, è irriferibile.

Le perplessità di Genovesi

A gettare benzina sul fuoco delle polemiche ci ha pensato Tiziano Genovesi. In un comunicato stampa pubblicato giovedì scorso, non ha risparmiato di puntare il suo dito indice proprio su questo nuovo e strano sodalizio.

Questa la dichiarazione di Tiziano Genovesi, consigliere comunale leghista:

Il sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, ha inviato due dei collaboratori del suo staff in servizio presso la Asl 1 per supportare l’attività che sta svolgendo il personale sanitario. Nulla da dire, se il primo cittadino ha preso questa decisione evidentemente il Comune non ha bisogno di queste figure e i collaboratori sono in esubero. Chiaramente è lecito pensare che, una volta terminato il loro lavoro per la Asl, queste persone non torneranno ai loro vecchi compiti, altrimenti non avrebbe alcun senso questa mossa[…]
Testa ha dimostrato di non essere in grado da solo di gestire il piano vaccinale, tanto da arrivare addirittura a chiedere aiuto a Di Pangrazio, lo stesso che fino a qualche mese lo ha duramente attaccato. L’ascia di guerra è stata sotterrata? Non è dato saperlo al momento, ma il tempo è galantuomo, ma in questo scenario, fatto di litigi e riappacificazioni, di rapporti difficili e ‘nozze a comando’, a farne le spese come sempre rischiano di essere i cittadini“.

Il leader locale del Carroccio ha anche espresso tutte le sue perplessità sulla campagna vaccinale ad Avezzano, in particolare sulla gestione delle liste dei cosiddetti “riservisti” del vaccino. Ma questa è un’altra storia, che riguarda non solo Avezzano: segnalazioni in tal senso, arrivano anche da diversi altri Comuni marsicani.

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